La Giostra sul Due, continua il massacro di Merola

La Giostra sul Due, continua il massacro di Merola

Antonio Dipollina contro La Giostra sul Due, condotto da Valerio Merola

    La Giostra sul Due continua a tener banco nelle pagine di critica tv in questo agosto alquanto avaro di interesse: il ritorno in tv di Valerio Merola è davvero il caso dell’estate e non tanto per il passato del conduttore, quanto per l’orrore e il raccapriccio di un programma che non ha proprio nulla da dire e che ha nella cugina del polpo Paul (!) la propria vate. Ne ha parlato oggi anche Antonio Dipollina, che si unisce al coro di detrattori di un format allucinante che la Rai difende anche perché a costo zero. “Ci mancava solo che la Rai dovesse pagare” commenta Dipollina. E ha ragione!

    Qualcuno deve aver perso una scommessa se nel 2010 ci si ritrova a fare i conti in tv con Valerio Merola: e passi pure [...] sospettare che ci siano appoggi politici di mezzo (l’amicizia del conduttore col figlio di Bossi)“: parte così l’articolo di Antonio Dipollina pubblicato oggi su La Repubblica. Dopo Aldo Grasso, anche il critico di Repubblica entra nel merito del contenitore estivo di RaiDue, che davvero chiede vendetta.

    La Giostra sul Due viene presentato dai responsabili come “un programma a costo zero per la Rai”. Ci mancava solo che la Rai dovesse pagare. Paga, a quel che si capisce, la Regione Calabria, che ospita e allestisce situazioni con blande venature turistiche financo culturali. Lo show è una riunioncina tra amici ospitati a sbafo, ogni tanto parte il “talk show” e sembrano quelli proposti a suo tempo da Arbore, Frassica e Ferrini” ricorda Dipollina, evocando la genialità di Quelli della Notte.

    E per quanti non avessero avuto la gioia di vederlo all’epoca della sua messa in onda (stiamo parlando della metà degli anni Ottanta) ve ne riproponiamo un assaggio.



    Ma Dipollina prosegue: “Solo che Arbore e soci scherzavano, la realtà è sempre più efferata di quanto uno possa immaginare“. E come dargli torto?

    405