La Francia dice addio agli spot sulla tv pubblica

La Francia dice addio agli spot sulla tv pubblica

ai nastri di partenza oggi in francia la riforma televisiva del presidente nicolas sarkozy che ha deciso di togliere la pubblicità dalle cinque reti del servizio pubblico francese

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    È partita oggi in Francia la rivoluzione televisiva voluta dal presidente Nicolas Sarkozy: cinque reti pubbliche francesi non avranno più pubblicità nella fascia del prime time e fino alle prime ore del mattino. Dal 2011 invece gli spot pubblicitari scompariranno definitivamente.

    Nicolas Sarkozy lo aveva promesso e annunciato un anno fa nello stupore di tutti: la pubblicità scomparirà dalla tv pubblica francese. E così è stato. La riforma decisa dal presidente di Francia è stata attuata oggi. La misura come anticipato prevede una piccola rivoluzione nel palinsesto delle cinque emittenti pubbliche coinvolte: France 2, France 3, France 4, France 5 e France O.

    Queste reti appartenenti al gruppo France Télévisions non avranno più pause pubblicitarie e spot tra i programmi a partire dalle 20 di sera e fino alle 6 del mattino. Ma è solo l’inizio. Perché entro il 2012 non ci saranno più interruzioni di pubblicità nell’intero arco della giornata.
    Di conseguenza la prima serata del servizio pubblico francese viene a sua volta stravolta essendo anticipata alle 20.35, subito dopo cioè la fine dei telegiornali della sera.

    Nicolas Sarkozy, Tv pubblica francese

    E se qualche milione di telespettatori sarà pure contento di quest’anticipazione, è proprio questo non piccolo particolare che secondo gli esperti potrebbe scatenare un’ulteriore rivoluzione nella tv francese inducendo le reti private ad adeguarsi gioco forza non alla scomparsa della pubblicità ma al nuovo orario del prime time, vedendosi costrette in primis a riposizionare i propri servizi informativi.

    Insomma per non rischiare una eventuale fuga di ascolti per via di telespettatori attirati dal “precoce” inizio dei programmi, le principali tv private dovrebbero anticipare anch’esse l’inizio del prime time.

    Per il momento però sia Tf1 che Canal Plus sono su una tattica attendista e pragmatica: aspettano cioè di vedere come si comporta il pubblico prima di cambiare i propri orari. La prima serata di Tf1 infatti continuerà a partire alle 20.50. Al contrario M6 ha già annunciato un anticipo di 10 minuti sul suo prime time.

    Di togliere la pubblicità ovviamente non se ne parla, gli introiti che derivano dalla vendita degli spazi pubblicitari sono la linfa vitale delle tv private. Ma piacerebbe a molti anche in Italia gustarsi un film o un programma senza essere interrotti dagli spot, per lo meno sulla Rai, proprio come da oggi succederà sulla tv pubblica francese.

    Come sarà compensato il mancato introito (450 milioni di euro) della pubblicità? Con due tasse , una che oscilla tra l’1,5 e il 3% applicata alle tv private con 11 milioni di fatturato pubblicitario e una da 0,9% sui servizi forniti dagli operatori di telecomunicazioni con fatturato superiore ai 5 milioni.

    Ovviamente Sarkozy non è stato esente da critiche e polemiche che continuano a crescere. Ma è andato avanti lo stesso. Resisterà la nuova struttura pubblica televisiva solo con il canone, queste tasse e senza spot?

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