La DGA ratifica il contratto con i network, la SAG litiga ancora

La DGA ratifica il contratto con i network, la SAG litiga ancora

I membri della Directors Guild of America hanno ratificato ieri l’accordo di tre anno raggiunto con ABC, CBS e NBC che ‘copre’ i registi che lavorano nel settore news, sport e nelle riprese in generale

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    I membri della Directors Guild of America hanno ratificato ieri l’accordo di tre anno raggiunto con ABC, CBS e NBC che ‘copre’ i registi che lavorano nel settore news, sport e nelle riprese in generale.

    Secondo quanto reso noto dalla stessa DGA, il contratto, effettivo dal primo luglio, comporta un miglioramento dello stipendio e altri benefit che coprono i registi e i loro team, e lascia aperta una finestra di dialogo per eventuali necessità che sorgano nel corso dei tre anni. Alla ratifica hanno votato solo quei membri che lavoravano già sotto questo contratto. Quanto ai negoziati della SAG, la lotta continua (e la confusione regna sovrana): se infatti la SAG ha già fatto sapere che i negoziati cominceranno in primavera, i membri della “sezione” newyorkese hanno fatto sapere che i negoziati formali per il nuovo contratto devono “assolutamente” partire entro le prossime 4 settimane, per evitare “complicazioni” con l’altro partner coinvolto, l’AFTRA. In un documento approvato martedì, i membri di New York hanno fatto sapere che i negoziati devono cominciare “prima” del 31 marzo: “Non vedo la necessità di posticipare le trattative, ha detto Sam Freed, presidente della SAG di New York president.

    “Abbiamo sul tavolo punti importanti, e dovremmo già essere pronti a trattare”. Secondo quanto scritto nella risoluzione “i membri nazionali ignorano che è provato al di là di ogni dubbio che cominciare presto le trattative porta presto al successo, come dimostrato dalle trattative lampo della DGA, che hanno ammorbidito le posizioni della WGA“. “La SAG, ha spiegato Alec Baldwin, membri newyorkese, dovrebbe seguire un percorso simile a quello seguito dalla DGA, percorso che ha mostrato come le trattative cominciate in largo anticipo scongiurano la necessità di uno sciopero“. Da parte sua Doug Allen, direttore esecutivo nazionale e capo negoziatore, ha fatto sapere che “il sindacato si sta muovendo velocemente in questo importante processo. Gli incontri condotti congiuntamente con l’AFTRA sono stati produttivi, e siamo compiaciuti dal livello di partecipazione e attaccamento dimostrato da tutti i membri. Stiamo, e continueremo a farlo, incontrando tutti i membri, non solo quelli di altro profilo, e presto decideremo l’avvio formale delle trattative”. In un’email spedita mercoledì, comunque, Rosenberg e Allen hanno confermato (ma non si sa se è una risposta ai membri di New York, ndr) che le trattative formali non cominceranno prima del 31 marzo, confermando comunque che nel corso degli incontri con l’AFTRA sono venute fuori delle linee guida che dovrebbero condurre a delle trattative in comune tra i due sindacati.

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