La Dandini può restare in Rai e fare Parla con Me: se lo dice Lei…

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    Serena Dandini e il gruppo di Parla con Me

    Siamo ormai alla commedia dell’assurdo: pur di non assumersi la responsabilità della chiusura di Parla con Me, Lorenza Lei dichiara in Commissione di Vigilanza Rai che nessuno impedisce che Parla con Me torni in palinsesto, a patto però che lo si realizzi con risorse interne e che Serena Dandini firmi un contratto con la Rai, come del resto decretato dal CdA Rai. Beh, non fa una grinza, ma… E nel frattempo spazio a “repliche intelligenti“, annuncia la Lei.

    Ieri Lorenza Lei è stata ascoltata dalla Commissione di Vigilanza Rai che le ha chiesto delucidazioni sulla questione Parla con Me e sul destino del programma. “Parla con me è un programma Rai, con la Dandini” ha detto il direttore generale in Commissione, intendendo che nulla osta formalmente a che il programma si faccia, anche con la Dandini, ma a due condizioni: che la conduttrice si smarchi da Fandango ,e firmi un contratto con la Rai, e che il programma sia fatto con risorse interne. Insomma, i diritti sono della Rai e se si utilizzano le risorse dell’azienda, come previsto dalla politica aziendale, niente vieta che il programma torni in onda. Ovviamente riveduto e corretto.

    La Lei sottolinea inoltre che la decisione spetta al nuovo direttore di RaiTre, ancora da nominare: “Se il nuovo direttore di RaiTre vorrà fare il programma, lo farà. La Dandini decida se esserci o meno. Non è difficile farlo“.

    Certo, sulla carta è così, visto che i diritti sono della Rai: ma a nessuno sfugge che una nuova edizione di Parla con Me senza la Dandini, e soprattutto senza il contestato gruppo autoriale della Fandango, sarebbe ‘altro’, un involucro con su stampato ‘Parla con Me’ ma con un’anima differente. In poche parole un’altra cosa…

    Insomma da una parte Fandango è disposta a cedere sui soldi, ma non sui contenuti; dall’altra la Rai s’intigna sulle linee guida della sua policy aziendale (che sembra valga solo per Parla con Me) senza guardare ai risparmi, alla solidità degli ascolti della seconda serata di RaiTre e al danno d’immagine; in tutto questo viene messa in mezzo la Dandini, alla quale Viale Mazzini non chiude le porte ma alla quale ‘chiede’ di scegliere tra il fare il suo programma (quello messo su con il suo gruppo autoriale) o restare inchiodata a una poltrona rossa giusto e fare ‘presenza’ in un contesto del tutto differente.

    Il tutto per far ricadere il ‘peso’ della cancellazione del programma sulle spalle di chi, non accettando le condizioni poste dalla Rai, ha ‘deciso’ di andar via. Ponzio Pilato era un pivello….