La Corrida, senza Pregadio non c’è calore

La Corrida, senza Pregadio non c’è calore

La prima puntata de La Corrida ha confermato i timori sull'assenza del Maestro Roberto Pregadio, per la prima volta fuori dalla trasmissione che ha contribuito a creare 40 anni fa in radio con Corrado

    A gennaio è già primavera“, recita la nuova sigla de La Corrida che ‘gioca’ con la strategia di Mediaset che ha anticipato tutti gli appuntamenti clou per contrastare la concorrenza della Rai. Ma di calore nella nuova Corrida non ci sembra sia rimasto molto: senza Pregadio è sempre inverno. In alto i primi minuti della trasmissione, con il tributo di Gerry Scotti al Maestro Pregadio.

    Un lungo applauso ha ‘ricordato’ il maestro Roberto Pregadio, che a casa avrà sicuramente fatto gli opportuni scongiuri. Sembrava un omaggio alla memoria, anche se poi Gerry ha puntualizzato di averlo sentito al telefono prima di andare in onda ricevendo rassicurazioni sulla sua ‘fedeltà’: Pregadio li avrebbe seguiti in tv.

    Ma ormai della Corrida di Corrado non è rimasto più nulla: già la scomparsa di Corrado aveva ridotto lo show a qualcosa di più ordinario, ora, senza Pregadio, è una semplice sfilata di ‘materiale umano’, come lo chiama Scotti. Un Gerry più legato del solito, complice forse anche la salute non proprio brillante, sulle cui spalle è di fatto ricaduta tutta la gestione del programma.

    Vediamo a mo’ d’esempio, una delle esibizioni canore di ieri sera.



    Si nota la mancanza del maestro Pregadio, ideale spalla, ironica e cinica, del conduttore: con le sue facce era capace di esprimere tutto e restano indimenticabili gli scambi di sguardi con il grande Corrado. Proprio la sua assenza ha spinto molti a cambiare canale, come emerge anche dai tanti commenti giunti al nostro sito da parte di affezionati fans della trasmissione. 5.161.00o telespettatori hanno comunque seguito il programma, che si è attestato su uno share del 22,58%: un buon risultato, ma che fa retrocedere – al momento – La Corrida ad un comune show di prima serata. Non è più la macchina acchiappascolti e buonumore che ricordavamo. Certo, basterà farci l’abitudine: Vince Tempera col tempo magari si scioglierà, gli ascolti potranno salire (anche perché Ballando con le Stelle ormai appartiene al genere delle ‘Messe Cantate’): ma di sicuro la primavera è lontana.

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