La Corrida, Pregadio: “Mi hanno cacciato”

Come sarà la nuova edizione de La Corrida senza il maestro Roberto Pregadio? Qualcosa andrà irrimediabilmente persa, nonostante l'impegno del sostituto Vince Tempera, che raccoglierà le bacchette del maestro dal 10 gennaio

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    La Corrida, da Corrado e Pregadio a Scotti e Tempera

    E’ ufficiale: il maestro Roberto Pregadio non parteciperà a La Corrida. Ma se finora si è parlato di un ritiro deciso dal maestro per sopraggiunti limiti di anzianità, ora Pregadio smentisce e attacca: “Mi hanno cacciato perché non ho accettato il tandem con Vince Tempera“. E la questione assume tutto un altro sapore.

    Ormai da settimane Canale 5 manda in onda gli spot che annunciano la nuova edizione de La Corrida, al via sabato 10 gennaio, mentre i colleghi e il sostituto Vince Tempera hanno celebrato sul numero di Tv Sorrisi e Canzoni in edicola la scorsa settimana la verve e l’indiscutibile simpatia. “Speriamo che venga a trovarci fin dalla prima puntata” è stato l’augurio di Gerry Scotti. Ma Pregadio rivela ora che la decisione di lasciare La Corrida non è stata sua: vi è stato praticamente costretto.

    La decisione di non prendere parte alla prossima edizione non è mia ma di altri, e non è in alcun modo determinata dalle mie condizioni di salute, tuttora ottime” ha dichiarato il maestro Pregadio all’agenzia AdnKronos. “Finora sono stato zitto - ha aggiunto Pregadio – ma quando ho letto che non avrei fatto il programma per motivi di salute mi sono infuriato, ho visto rosso, per usare una metafora in linea con La Corrida. Non si gioca su queste cose e io, facendo gli scongiuri, ho compiuto 80 anni il 6 dicembre e sto benissimo“.

    Pregadio, quindi, spiega i motivi che l’hanno spinto a lasciare il programma, iniziato proprio con lui quarant’anni fa: “La verità è che la produzione della Corrida, ovvero Marina Donato, la vedova di Corrado, voleva farmi fare lo spettacolo in coppia con un altro maestro, poi rivelatosi Vince Tempera, ed io ho rifiutato. Conosco quel programma come le mie tasche e so che troppi galli a cantare complicano solo le cose. Loro sono liberissimi di fare altre scelte, ma dire che sono stanco o malato, questo non lo accetto. Ho iniziato con Corrado in radio a fare La Corrida e credo di meritare la verità“.

    Pregadio ha perfettamente ragione, considerato che insieme al compianto Corrado è stato da sempre alla base del successo del programma. Per la prima volta, dopo quarant’anni di onorata carriera, non ci sarà lui a guidare l’orchestra e ad accogliere i cantanti, spesso disastrosi, che coronano il sogno di un’esibizione tv. Al suo posto ci sarà Vince Tempera, ma il pubblico televisivo sa che con Pregadio va via una parte importante del programma. Era il 1968 quando Roberto Pregadio entrò per la prima volta negli studi radiofonici della Rai per le prove di un nuovo programma, La Corrida appunto, condotto da Corrado. Lì ebbe inizio la loro decennale amicizia che dette vita a un sodalizio anche artistico che il pubblico poté pienamente apprezzare quando il format raggiunse gli schermi tv: era il 1986 e i due affrontavano l’avventura dell’edizione tv de La Corrida, adottata da Canale 5 dopo che la Rai aveva bocciato il progetto. “Non avrebbe funzionato secondo i dirigenti di Viale Mazzini” ricorda proprio Pregadio “e ancora si mangiano le mani“.

    Alla luce di un rapporto così profondo con Corrado e con la moglie Marina Donati è anche ovvio che Pregadio chieda rispetto e che si svelino le vere ragioni del suo ‘abbandono’. Suonano quindi particolarmente ipocrite le dichiarazioni rilasciate dai colleghi a Tv Sorrisi e Canzoni la scorsa settimana. Vince Tempera, pronto a raccogliere il testimone di Pregadio, aveva messo subito le mani avanti: sa di non poter eguagliare la simpatia e la ‘bonarietà’ del predecessore e si affrettò a dichiarare che “Pregadio rimarrà insuperabile“, con l’impegno, però, di fare onore all’eredità ricevuta.

    Anche Gerry Scotti aveva ringraziato il Maestro, che gli ha regalato dal 2002 un po’ di quell’impareggiabile allure che da sempre ha contraddistinto lo stile di Corrado Mantoni. E Marina Donati, vedova di Corrado e curatrice del programma, ricordava con affetto l’amico Roberto, confidando, con Gerry Scotti, che passasse a trovarli in trasmissione: “Anche se senza di lui qualcosa cambia, la formula de La Corrida resta sempre quella“. Nelle ultime ore, poi, la Donati ha risposto a Pregadio, avallando, di fatto, la sua versione raccontata dal maestro: “Sono veramente dispiaciuta che il maestro Pregadio non abbia accettato l’offerta di Corima di partecipare alla Corrida, pur condividendone la direzione musicale col maestro Tempera. Gli ho rinnovato l’invito ad accettare la nostra proposta e siamo consapevoli della sua buona salute ed anche della sua età!“.

    Certo, con l’uscita di scena di Pregadio si chiude definitivamente un’epoca per La Corrida: ora ci sembrerà che i concorrenti vadano ancor di più allo sbaraglio. Per di più il ‘giallo’ sulle vere dinamiche del suo ‘ritiro’ rende tutto più amaro.

    Facciamo in ogni caso l’in bocca al lupo al maestro Tempera: la sfida è ardua, ma potrà riuscire a creare un nuovo personaggio da Corrida. L’importante è cercare di non ‘copiare’ Pregadio: la sfida sarebbe persa in partenza.