La CBS Paramount taglia i costi, eliminati gli aumenti agli attori

Aria di crisi nelle produzioni televisive: a parte l’aumento per i protagonisti di How I Met Your Mother, pare che la CBS Paramount abbia chiesto alle sue star di ‘dimenticarsi’ gli aumenti annuali solitamente previsti nei contratti multi-anno

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    CBS Paramount

    Aria di crisi nelle produzioni televisive americane, tanto la CBS Paramount ha chiesto alle sue star di ‘dimenticarsi’ gli aumenti annuali solitamente previsti nei contratti multi-anno.

    Michael Ausiello di EW dedica un ampio servizio alla vicenda, spiegando la decisione della CBS Paramount – mossa senza precedenti – sarebbe dovuta alla crisi che attanaglia l’economia americana (e che ha già portato a provvedimenti per ridurre i costi di produzione).

    Il sacrificio, ad oggi, viene chiesto solo ai protagonisti delle serie che la CBS si produce in casa, ossia CSI Las Vegas, Miami e New York, NCIS e Numb3rs; quelle che – come Ghost Whisperer, The Mentalist e Senza Traccia – vengono invece prodotte ‘fuori’ non sarebbero al momento in ‘discussione’.

    C’è però un però (scusate la cacofonia), ossia che il ‘taglio’ richiesto rischia di creare molti problemi: cosa succederebbe se i protagonisti rifiutassero di scordarsi gli aumenti? Secondo molti showrunners rivali, “alcuni di questi protagonisti non accettano un congelamento dello stipendio”, e se lo studio non può licenziarli, sarebbero gli stessi attori a chiedere di potersene andare (o a chiedere di tagliare i costi altrove – ad esempio eliminando i personaggi secondari – ma non è escluso che scelgano di scordarsi degli aumenti).

    Le previsioni non sono comunque rosee, tant’è che uno dei produttori esecutivi di uno show attualmente in produzione presso la CBS Paramount ha spiegato di prepararsi al peggio: “Se i nostri protagonisti non accetteranno la riduzione, è la sua spiegazione, non avremo altra scelta se non quella di licenziare gli attori di supporto, dato che non c’è dubbio che i personaggi secondari sono quelle più vulnerabili”.

    Di sicuro c’è che, con questa mossa, i contratti per più anni diventano senza significato, anche se – come ha spiegato un insider, “di fatto anche gli attori li considerano così, dato che chiedono un ‘aggiornamento’ ogni due/tre anni. Questa volta, invece, sarebbero gli studios a chiedere la rinegoziazione”.

    Insomma, se per molti versi – come ha detto un agente “è vero che gli studios non sono obbligati a rivedere un contratto, anche se è prassi farlo (al rialzo) quando un prodotto va bene” – sarebbe ridicolo se stavolta fossero gli attori a chiedere agli studios di rispettare i patti; una soluzione potrebbe venire “dall’eliminare le rinegoziazioni che gli attori vogliono fare ogni anno. Sarebbe meglio, ha spiegato un executive, se gli affari tornassero alla realtà, e tutti si attenessero ai contratti originali”.

    L’impressione, comunque, è che la richiesta della CBS non sia dettata dall’avarizia, ma ‘semplicemente’ dalla “disperazione, dato il calo di telespettatori in prima serata e le agenzie pubblicitarie devastate dalla recessione”, come ha spiegato uno dei produttori.