La CBS importa le serie dal Canada a causa dello sciopero degli sceneggiatori

La CBS importa le serie dal Canada a causa dello sciopero degli sceneggiatori

Dopo aver annunciato pochi giorni fa il taglio di molti pilot stante lo sciopero degli sceneggiatori, la CBS ha reso noto che per garantire la sua programmazione importerà dal Canada una nuova serie poliziesca (in linea con lo stile della rete, quindi), dal titolo “Flashpoint”

    wga strike

    Dopo aver annunciato pochi giorni fa il taglio di molti pilot stante lo sciopero degli sceneggiatori, la CBS ha reso noto che per garantire la sua programmazione importerà dal Canada una nuova serie poliziesca (in linea con lo stile della rete, quindi), dal titolo “Flashpoint”.

    Il network ha fatto sapere di aver ordinato 13 episodi dello show, trasmesso in Canada dalla CTV, il più grande network di lingua inglese del Paese. “Flashpoint,” le cui riprese cominceranno ad Aprile a Toronto, è una co-produzione CTV/Pink Sky Entertainment, sceneggiata e creata da Mark Ellis e Stephanie Morgenstern, e sarà incentrata su un grande dipartimento di polizia con compiti simili a quello degli SWAT statunitensi. Tra i protagonisti della serie, Enrico Colantoni, conosciuto in America grazie alla sitcom della NBC “Just Shoot Me”, Hugh Dillon e David Paetkau, questi ultimi due nel ruolo di una coppia di poliziotti antiterrorismo. La serie è una delle prima nuove produzioni ordinata da un grosso canale americano dall’inizio dello sciopero, ma soprattuttosarà la prima serie trasmessa contemporaneamente in Canada e negli Stati Uniti dopo la diffusione di “Due South”, risalente al 1994. Le novità, comunque, non finiscono qui: se nonostante le trattative lo sciopero dovesse durare ancora a lungo (è di ieri la notizia che l’AMPTP avrebbe rifiutato le proposte della WGA ritenendole irragionevoli), la CBS hanno detto che sono pronti ad acquistare sceneggiature dalla Gran Bretagna, Australia e Israele.

    pushing daisies

    Quanto alla NBC, che proprio ieri ha annunciato anch’essa dei tagli ai pilot, per la rete lo sciopero sarà un’occasione di rinnovamento: il capo della NBC, Jeff Zucker, ha dichiarato che lo sciopero degli sceneggiatori è come “una foresta in fiamme, che ci offre l’opportunità di revisionare, e potenzialmente rivitalizzare, il nostro business.

    Lo sciopero ha avuto e sta avendo conseguenze devastanti su migliaia di persone (e sulle loro famiglie) direttamente o inderettamente impiegate nell’industria dell’intrattenimento. Nessuno è contento di questa situazione, ma ci si presenta la possibilità di cominciare una nuova era: non prendete le mie parole nel verso sbagliato, perché nessuno ha chiesto lo sciopero e sarebbe stato meglio se non ci fosse stata nessuna interruzione: ma se saremo fortunati, potremmo trarre vantaggio da questa situazione. Le emittenti non possono più spendere centinaia di milioni di dollari ogni anno per i pilot che poi vengono abbandonati o per la presentazione degli upfront (che la NBC ha cancellato, ndr). E non possiamo più ignorare le opportunità internazionali che arrivano dai video su richiesta e dal Web” (web che fornirà proprio alla NBC una delle novità della stagione, il reality show/serie Quarterlife, al via sulla rete americana dal 26 Febbraio, ndr). Brutte notizie, infine, per i fan di Pushing Daisies: la prima stagione, interrotta a causa dello sciopero, non verrà ripresa neanche se l’AMPTP e la WGA (che nel frattempo ha raggiunto un accordo ad interim con la Overture Films) trovassero un accordo in una/due settimane: “Sarebbe difficile, ha spiegato a TV Guide il creatore della serie, Bryan Fuller, lanciare una grande campagna promozionale per soli 4/5 episodi: se invece tornassimo in autunno/inverno con una nuova stagione, sarebbe molto più facile rilanciare lo show in grande stile”. Ad oggi, il piano è quello di partire con le sceneggiature appena lo sciopero si risolverà, per poi partire a giugno con le riprese: comunque, è ancora tutto in forse, visto che dall’inizio dello sciopero abbiamo parlato di un sacco di soluzioni che poi sono cambiate di secondo in secondo: l’unica cosa (quasi) certa, è che la prima stagione sarà una ministagione”.

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