La 7 è in vendita, interessati all’acquisto De Benedetti, Cairo e Ben Ammar

La 7 è in vendita, interessati all’acquisto De Benedetti, Cairo e Ben Ammar

La 7 è in vendita: pare che TiMedia sia intenzionata a vendere il 100% della rete televisiva

    La 7 è in vendita, secondo alcune indiscrezioni Telecom sarebbe intenzionata a vendere la rete televisiva al miglior offerente, anche se TiMedia ha smentito e la decisione definitiva arriverà solo mercoledì durante il consiglio d’amministrazione del gruppo. Anche se pare ormai certo che il gruppo voglia vendere il 100 per cento della proprietà della rete, sono in molti quelli interessati ad accaparrarsi il terzo polo televisivo fra i primi che si sono fatti avanti: l’editore e presidente del Torino, Urbano Cairo, il produttore tunisino Tarek Ben Ammar e Carlo De Benedetti, l’editore del Gruppo l’Espresso e di Repubblica .

    Secondo alcune indiscrezioni pubblicate da Dagospia, Bernabè sarebbe stato convinto a vendere La7 dall’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, primo azionista di Telecom Italia. A pesare sulla decisione alcuni flop clamorosi della rete, il pensiero va a due donne esiliate dalla Rai: Serena Dandini e Sabina Guzzanti. Su di loro la rete aveva puntato molto, ma The Show Must Go Off e Un, due, tre, stella non hanno mai convinto il pubblico della rete. La notizia arriva a meno di dieci giorni dall’esordio del nuovo show condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano: la coppia d’oro di Vieni via con me condurrà il 14, 15 e il 16 maggio Quello che (non) ho.

    All’acquisto della rete sarebbero interessati in molti e pare che i primi a farsi avanti siano stati Urbano Cairo, editore e presidente del Torino Calcio, e Tarek Ben Ammar, ora produttore cinematografico, ma con un passato in tv, il tunisino naturalizzato francese è anche membro del Consiglio d’amministrazione di Telecom.

    Uno dei primi nomi dei possibili acquirenti era stato anche quello di Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo L’Espresso, ma l’editore ha smentito il suo interesse. ‘Un anno fa io ero sinceramente interessato a comprare La7 ma Bernabè si divertiva troppo col suo giocattolo per cui era distratto dal suo mestiere che era quello di fare la telefonia e si divertiva a seguire la televisione che era una roba del tutto trascurabile, marginale e opzionale per un’azienda di telecomunicazioni. Credo che la durezza della crisi imponga a Bernabè o ai soci di rivedere questa anomalia, quindi che La7 vada messa in vendita‘, ha detto all’agenzia di stampa TmNews durante il Festival della Televisione e dei Nuovi Media, a Dogliani, provincia di Cuneo. Secondo De Benedetti il mercato televisivo è cambiato e adesso ‘sarà Bernabè nel futuro a dover pregare me‘ di acquistare La7. Per conoscere le sorti della rete appuntamento a mercoledì 6 maggio e intanto i possibili acquirenti si leccano i baffi…

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