L’oro di Scampia, su Rai Uno il film tv con Beppe Fiorello ‘salvatore’ dei ragazzi

L’oro di scampia, su Rai Uno il film tv con Beppe Fiorello ‘salvatore’ dei ragazzi

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    Arriva su Rai 1 lunedì 10 febbraio alle 21 L’oro di Scampia, la nuova fiction con Beppe Fiorello liberamente tratta da ‘La mia vita sportiva‘, di Giuseppe Maddaloni, padre del judoka Pino: a dare il volto al protagonista – che nel libro è proprietario dello Star Judo Club e permette ogni giorno a centinaia di ragazzi di praticare gratuitamente sport a Scampia – sarà appunto Fiorello jr, in questa produzione Rai Fiction prodotta dalla Picomedia di Roberto Sessa.

    Droga, corruzione, criminalità e attività illecite raccontante non dal punto dei vista dei criminali – come ad esempio in Gomorra – La serie, finita al centro di polemiche anche per l’uso improprio del nome Maradona – ma da chi cerca di evitare che i ragazzi finiscano su strade sbagliate: di questo parla L’oro di Scampia, la fiction scritta da Paolo Logli ed Alessandro Pondi, con protagonista Beppe Fiorello nel ruolo di Enzo Capuano, insegnante di judo in una scalcinata palestra del ‘celebre’ quartiere napoletano, reso famoso dal libro di Roberto Saviano e dal film di Matteo Garrone.

    Obiettivo di Enzo, quello di togliere ragazzi dalla strada ed educarli allo sport gli attira l’ostilità della camorra, a cui sottrae manovalanza: un lavoro che dà frutti, visto che grazie alla costanza di Caputano è nato un gruppo di giovani judoki che ha il suo massimo risultato in Toni, suo figlio, un ragazzo di talento che aspira al massimo traguardo di uno sportivo, quello dei Giochi Olimpici.

    Diretto da Marco Pontecorvo, L’oro di Scampia vede protagonisti anche Anna Foglietta, Gianluca Di Gennaro (è il figlio del protagonista), Anna Bellezza, Ciro Petrone, insieme a Gaetano Bruno, Salvatore Striano e Nello Mascia; il tv movie è liberamente ispirato al libro ‘La mia vita sportiva’, di Giuseppe Maddaloni, padre del judoka Pino, atleta pluripremiato (fu oro alle Olimpiadi di Sydney, tanto per citare il successo maggiore). E proprio Maddaloni sr spiegava nei mesi scorsi a Repubblica che la fiction è stata concepita come l’anti Gomorra:

    ‘L’intenzione è raccontare la storia di un riscatto sociale cercato e trovato nello sport: abbiamo anche un discorso aperto con l’associazione Don Peppino Diana, siamo attivi su tanti fronti ma continuiamo a vivere tra alti e bassi’.

    Nonostante i successi del figlio, infatti, le difficoltà per la palestra non mancano – ha rischiato più volte la chiusura per mancanza di fondi – e chissà che il tv movie non serva a cambiare le cose:

    ‘Ho conosciuto Beppe Fiorello alcuni mesi fa, s’è fatto raccontare tutto nei dettagli, a partire dai primi passi nel rione San Gaetano, non certo un territorio facile’.

    Dal suo account Twitter, il protagonista ha già annunciato – era il 2013 – la sua soddisfazione:

    ‘Sono molto contento del lavoro svolto, soprattutto del rapporto con la gente del quartiere. Con L’oro di Scampia vorrò soltanto dire che in quel quartiere c’è troppa gente onesta e volenterosa, e certamente sono anche la maggioranza’

    Maddaloni, invece, spera che non cali l’attenzione su Scampia, e anche per questo vorrebbe incontrare Roberto Saviano per discutere con lui di Gomorra – lo scrittore parteciperà anche alla sceneggiatura della serie tv:

    ‘Mi piacerebbe incontrare Saviano, sapere da lui che impronta vuole dare alla serie tv. La prima volta con il suo libro ha acceso i riflettori sui nostri problemi, adesso però rischia di darci il colpo di grazia. Abbiamo bisogno di figure positive, di un eroe all’interno della sua storia. Il cast del nostro film sarà composto dai ragazzi della palestra, gli unici attori saranno Fiorello e pochi altri. Insomma, diamo possibilità a questo territorio, non pensiamo soltanto a far notizia’.