L’Orchestra Reciclados de Cateura ospite al Festival di Sanremo 2017: dal Paraguay al Teatro Ariston

Dal Paese più povero dell'America Latina vola sul palco più rinomato d'Italia la speranza, il sogno e la musica di 24 giovani ragazzi.

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    L’Orchestra Reciclados de Cateura ospite al Festival di Sanremo 2017: dal Paraguay al Teatro Ariston

    L’Orchestra Reciclados de Cateura sarà al Festival di Sanremo 2017 in qualità di ospite internazionale. Questa volta, ad arricchire la cerchia degli ospiti italiani ed internazionali della kermesse canora, ne arriva uno davvero speciale: direttamente dal Paraguay, vola al Teatro Ariston di Sanremo il talento di un complesso armonico composto da 24 ragazzi provenienti dalla – così definita – ‘Cateura‘, un insediamento informale poverissimo che sorge sopra una discarica di Asuncion. Ancora una volta Carlo Conti ha rivolto l’attenzione verso tematiche importanti attraverso il racconto di sogni e speranze provenienti da realtà, a molti, ancora sconosciute.

    Il Festival di Sanremo 2017 lascia, quindi, ampio spazio ad un ospite assai speciale, l’Orchestra Reciclados de Cateura, diretta dal maestro Fabio Chavez e composta da ben 24 ragazzi.

    Il mondo ci invia spazzatura, noi la trasformiamo in musica‘: è attraverso le parole del direttore d’orchestra che comprendiamo la triste realtà del complesso paraguaiano, il quale riesce a scovare proprio nella musica l’unica salvezza da un mondo ingiusto ed arbitrario.

    L’Orchestra Reciclados de Cateura, infatti, nasce in uno dei paesi più poveri dell’America Latina, il Paraguay, nel quale un bambino su sei sotto i 5 anni è malnutrito e la maggior parte vive nelle campagne. Nasce da questa situazione di estrema miseria l’esigenza e la necessità di trovare una via di fuga: è attraverso il riciclaggio di bidoni, cucchiai, tubi metallici, fili e corde, pezzi di cartone, avanzi metallici, barattoli ed ogni sorta di rifiuto che i ragazzi del Paese hanno costruito gli strumenti musicali necessari, tra cui viole, violini, violoncelli, bassi, chitarre, flauti, sassofoni, trombe e strumenti a percussione, per poter dar vita ad un vero e proprio complesso musicale. Grazie ai rifiuti, i giovani abitanti paraguaiani hanno potuto formare l’Orchestra che presto salirà sul palco più rinomato d’Italia per portare speranza, creatività, talento, cultura e, soprattutto, la loro immensa e profonda musica.

    Sono svariati e diversi tra loro i generi musicali che l’Orchestra Reciclados propone, da quella latina, tipica della zona geografica, a quella classica, per poi proseguire con Frank Sinatra e i Beatles o, ancora, dalle colonne sonore dei film all’heavy metal sinfonico.

    Alla 67esima Edizione del Festival di Sanremo, invece, i 24 ragazzi della scuola, proporranno l’adattamento di un brano classico e sempre molto apprezzato, la ‘Primavera’ di Vivaldi.

    Inoltre, ricordiamo che si tratta di una vera e propria scuola rivolta a quei ragazzi che hanno voglia di imparare a suonare e imparare a sognare, incoraggiata e sostenuta dall’Unicef che ne promuove l’attività in tutto il mondo: la musica, la cultura, l’impegno tolgono i ragazzi dalla strada dando loro una chance per ribaltare il loro destino.

    Insomma, una luce di speranza per quelle popolazioni poco privilegiate che vivono oltreoceano sembra essersi accesa grazie alla musica, il cuore del Festival della Canzone Italiana al quale sono stati invitati con grande onore, lo strumento che più di ogni altra cosa unisce culture e realtà differenti.