L’Isola del Grande Fratello affonda: il post-Ventura massacra il reality di RaiDue

L’Isola del Grande Fratello affonda: il post-Ventura massacra il reality di RaiDue

I veleni in stile GF distruggono l'Isola dei Famosi: Malgioglio denuncia il cambio di format e accusa gli autori: 'Non mi sento tutelato, l'Isola non è il GF

    Ve l’affido, abbiatene cura‘: così Simona Ventura aveva consegnato a Nicola Savino la sua Isola al debutto della nona edizione. In soli sette giorni, però, gli autori sono riusciti a distruggere la credibilità e la forza di un reality che era sopravvissuto per otto anni, anche nel clima ostile della Rai. Fatale la scelta di aver inserito una Casta, già di per sé foriera di grandi conflitti, peraltro formata da un paio di esagitati senza stile e senza ironia. Fatale, inoltre, l’aver inserito uno dei peggiori meccanismi da reality, mutuato pari pari dal Grande Fratello: mostrare a un gruppo quanto detto dagli altri. La delazione in stile GF sotterra l’ironia: nonostante lo sforzo di Savino e Luxuria, l’Isola affonda sotto la volgarità e l’opportunismo dei parvenu.

    Questa non è l’Isola che mi aspettavo‘: è stato questo il leit-motiv della seconda puntata dell’Isola dei Famosi 9, conclusasi in maniera davvero infuocata, con il ritiro di Rossano Rubicondi, di Cristiano Malgioglio e di Den Harrow (di questi ultimi però non vi è certezza).

    Gi Eroi non ci stanno: costretti a subire le offese gratuite di ‘eletti’ sconosciuti del calibro di Mariano Apicella, Guendalina Tavassi ed Eliana Cartella (chi?) (salviamo Max Bertolani e Otlema, quest’ultimo vero mattatore della puntata, scivolato poi sul finale) si ribellano ed evocano lo spirito di Simona Ventura, che non avrebbe certo permesso agli antagonisti di trattare male le vere ‘guest star’.

    Tutto nasce non solo dal solito spirito di gruppo, capace in pochi minuti di scatenare feroci antipatie, ma anche dalla deriva del reality, che per inseguire il GF ne coglie gli aspetti peggiori, decidendo di mostrare agli eletti pezzi scelti delle conversazioni ‘private’ degli Eroi. Le cortesie non mancano, né dall’una né dall’altra parte: i Vip si domandano anche giustamente chi siano coloro chiamati addirittura a reggere le loro sorti, gli altri alzano la voce sentendosi migliori dei ‘riciclati’. Si arriva così ai commenti acidi (già noti non a caso al pubblico del GF) di Guendalina, ‘all’assurdo tricheco’ di Otelma alla Marini, all’orrido scambio tra Den Harrow e Apicella e al ‘ricchione’ dispregiatito rivolto sempre dal cantore del premier a Malgioglio. Episodio stigmatizzato dalla Luxuria fuori collegamento e inizialmente ben accolto dalla Regina che poi ci pensa e decide di andar via, cogliendo perfettamente il ‘difetto’ di questa che non è più l’Isola dei Famosi.

    Mi meraviglio di te, Nicola! Simona non l’avrebbe mai permesso certe volgarità. Io ho 40 anni di carriera, voglio essere protetto e certe cose non le tollero. Non mi faccio trattare così. Ma chi sono questi eletti che si permettono di offendere? Io sono venuto qui per vedere se sopportare la difficoltà, non per difendermi da questi. Non siamo al Grande Fratello. Forse questi credono di essere in un altro reality. Non bisogna rendere questa trasmissione trash. Bisognava chiudere con i personaggi della sopravvivenza, non così‘: Malgioglio parla da chi ha amato l’Isola che fu e che ha visto la ‘mano’ della Ventura scivolare troppo rapidamente dal format, piegato a logiche di cui il programma non aveva affatto bisogno. In basso l’intevrento accorato di Malgioglio.

    E così Malgioglio prepara la sua sacca e con Den Harrow medita il ritiro: non sappiamo se se ne andranno davvero, ma Malgioglio era ben intenzionato a farlo e a ragione.

    Diversissimo il caso di Flavia Vento, che ha abbandonato l’Isola solo dopo aver perso la prova Leader e che ha immediatamente messo da parte le crisi di panico appena sbarcarcata tra gli Eletti, convinta di non dover patire le angherie dei compagni-eroi, messi a dura prova dal suo vittimismo, e rincuorata dal cibo a volontà (o quasi).

    Ancora diverso il caso di Rubicondi: anche lui pensava a un’Isola diversa, da giocarsi con i suoi ‘pari’. Poi l’inattesa nomination di Valeria Marini (diventata addirittura causa di rottura di un’amicizia, il che tradisce una certa immaturità del bel Rossano, capace di mandare a monte il suo secondo matrimonio con questo suo ritiro) e lo sbarco tra gli ‘inutili’ eletti ha fatto il resto. Se si aggiunge poi il diverso peso di Savino (che può risentirsi del continuo confronto fatto a suo svantaggio da Malgioglio, ma non può che prenderne atto), privo di quell’autorità e di quel rispetto che la Ventura si era costruita fin dalla prima edizione, si capisce che poi tutti minaccino ritiri o abbandonino l’Isola.

    In ogni caso è stata davvero ‘drammatica’ la conclusione della seconda puntata dell’Isola dei Famosi 9, ma in un certo senso inevitabile, visti i cambiamenti apportati a un meccanismo che finora si era tenuto lontano dalle derive del reality tutto offese, urla, liti e maleducazione.

    Partita con brio, grazie a un Savino tornato in forma, la seconda puntata soccombe di fronte alle volgarità gratuite sparate dagli Eletti cui gli autori hanno fatto vedere in settimana degli estratti delle conversazioni tra gli Eroi. Se una volta c’era la lotta di classe tra Vip e Nip – che già aveva offerto pessimi siparietti e che non a caso era poi stata accantonata – ancor peggio è la lotta tra gli ex naufraghi, che vuoi o non vuoi hanno alle spalle già una dura esperienza, e gli affamati di fama senza scrupoli, peraltro favoriti da condizioni privilegiati che non hanno alcuna motivazione narrativa. Eventualmente sarebbe dovuto essere il contrario: con le new entry a guadagnarsi il pane e a lottare con i mosquitos e gli ex naufraghi ad ‘attenderli’ sull’isolotto del ‘bengodi’, ripagati dalle privazioni (e dagli ascolti) fatti guadagnare in passato.

    Non sappiamo se la triste deriva dell’Isola sia segno di ‘uno spirito del tempo’ tv, in cui non c’è più spazio per i reality ‘soft’. Onestamente non lo crediamo, anzi forse proprio l’Isola poteva rafforzare l’idea che un ‘altro reality fosse possibile. Del resto fino all’anno scorso lo è stato. Sciagurata e incomprensibile la decisione di guardare al GF, proprio ora poi che le esasperazioni del nulla stanno avendo una ‘risposta’ sul piano dell’Auditel. La Ventura non c’è più e con lei Giorgio Gori: con tutto il rispetto per Savino, l’Isola non è una passeggiata, soprattuto se ti metti in casa delle vipere e prepari il terreno per aspre battaglie. Bisogna saper guidare le truppe e la Ventura ha sempre indossato i gradi di generale. Andata via lei le truppe hanno sciolto i ranghi e via a saccheggi e stupri.

    Onestamente ci dispiace: è vero, avevamo criticato la prima puntata, ma l’inizio della seconda era stata rincuorante. Ora tutto sembra perso, i nodi sono venuti subito al pettine. Ci aspettiamo qualche reazione polemica anche dai vertici della Rai.

    1177

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI