L’Isola dei Famosi 12, Samantha de Grenet a Televisionando: ‘Stratega? No, solo coerente’ intervista

Telvisionando intervista Samantha de Grenet, la 'regina' de L'Isola dei Famosi 12, criticata dai compagni di avventura, in particolare da Raz Degan. Candidata alla finale per il contributo che ha dato all'edizione 2017, è stata, invece, eliminata poco prima.

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    Samantha de Grenet non è arrivata in finale a L’Isola dei Famosi 2017, ma ha comunque lasciato il segno. La dodicesima edizione del reality show di Canale 5, infatti, è stata sostanzialmente caratterizzata da tre concorrenti: Raz Degan, vincitore, Eva Grimaldi, terza classificata, e, appunto, Samantha de Grenet. Samantha, soprannominata anche ‘regina’ dell’Isola in seguito agli screzi – in diretta TV e non – con gli altri naufraghi, Raz in primis, e data per finalista sin da subito, persino dalla padrona di casa Alessia Marcuzzi.

    Com’è andato il rientro in Italia?

    Faticoso da un punto di vista medico perché ho avuto problemi di coliche renali e addominali. Sto seguendo una dieta in bianco e la vera mangiata dopo l’Isola ancora non me la sono fatta. Poi è tutto strano: passi dal non avere nulla e stare sperduta lontana da tutti e da tutto in un’isoletta in mezzo al mare, per poi tornare alla quotidianità che ti assale e ti risucchia.

    E’ vero che L’Isola cambia?

    L’Isola ti può cambiare nel momento in cui sei molto giovane e ti fa capire quanto sono importanti le piccole cose della vita, come dare tempo alle persone che ci sono intorno e che ci amano. Può cambiare anche le persone un po’ più adulte che hanno qualche cosa di irrisolto dentro, però se sei una persona abbastanza retta, serena e seria, con una vita normale, tranquilla, senza grossi disagi, non ti cambia così tanto. L’Isola ti rafforza nei principi e nei valori che ti hanno insegnato i tuoi genitori.

    Cosa ti è mancato di più?

    Mio figlio e gli affetti.

    Durante le puntate sei stata soprannominata ‘la regina’. Come l’hai vissuta?

    Da una parte, l’ho vissuta bene perché preferisco essere una regina che una delinquente; dall’altra, meno bene perché hanno l’immagine di un personaggio che comandava. In realtà, sono sempre stata dell’idea ‘la maggioranza decide’, ‘rispetto per l’altro e per gli spazi’. Anche il rispetto per le regole perché quando si vive in tanti, e soprattutto con gente che non si conosce, gli spazi ci devono essere per evitare di ferire o creare problemi a un’altra persona. Sono tutte cose giuste. Io lavavo, cucinavo, pescavo, costruivo case casette e tendoni, ho fatto quello che hanno fatto tutti gli altri naufraghi, anche se poi hanno fatto vedere di me la parte più caratteriale, quella che decide, che dice quello che deve dire cercando di essere il più possibile gentile ed educata, ma che non si tira mai indietro.

    Subito dopo la finale, Alessia Marcuzzi ha dichiarato che avrebbe voluto vedere tra i finalisti ‘anche Samantha perché ha dato tanto a questa Isola, è l’unica che si è veramente contrapposta a Raz’.

    Con Raz ho fatto un percorso particolare: le prime due settimane abbiamo avuto un rapporto molto carino. Sono stata l’unica confidente e l’unica amica che aveva sull’Isola. Poi sono accadute delle cose che ci hanno allontanato, però continuavo a rispettare la persona e l’uomo, come credo che lui abbia sempre fatto con me, nonostante gli sfottò che penso facciano parte del gioco. Nel momento in cui parlo di Raz, parlo di Raz giocatore e non come persona e, se ci sono delle cose da dire durante il gioco, non mi tiro indietro. Ma non mi tiro indietro neanche davanti a persone ben più importanti di Raz: non ho timore reverenziale nei confronti di nessuno, se credo che la cosa sia giusta posso avere davanti anche la Regina d’Inghilterra e glielo dico.

    Ti rimproveri qualcosa?

    Sicuramente avrò fatto degli sbagli. Se mi devo rimproverare qualcosa è quello di aver giocato poco, tendo sempre a dare più valore ai rapporti umani, personali, all’amicizia. Sono una persona tenera alla fine. Forse avrei dovuto giocare di più, come hanno fatto gli altri.

    Hai fatto poca strategia?

    Si, sono stata definita la stratega per eccellenza, invece ho sempre detto, come anche da Alessia in studio, che avrei voluto andare avanti il più possibile con persone con cui mi trovavo bene e in automatico avrei escluso tutte le altre. Non ho fatto grosse strategie se non quanto ne hanno fatte tutti gli altri, però davanti ad una persona che mi dice ‘ti voglio bene’ per me la cosa è davvero chiarita, anche se non è così per tutti. Sono rimasta sempre molto coerente.

    Con Raz giocatore ti sei riappacificata?

    Io e Raz, a parte all’interno del gioco, non abbiamo mai litigato o avuto una discussione. Anche quando mi prendeva in giro e mi provocava, in realtà giocava. Quando il pubblico ha deciso che avrei dovuto abbandonare l’Isola, ci siamo abbracciati, ci siamo detti delle cose all’orecchio proprio per continuare a dirci ‘comunque siamo amici, il gioco è finito, la vita è un’altra’. Tant’è che poi quando ci siamo rivisti a Verissimo sono stata una delle poche che dietro le quinte ha abbracciato e salutato, questo dimostra il rispetto che c’è stato tra di noi.

    Hai partecipato alla prima edizione de La Talpa. Come ti sei preparata e cosa vuol dire partecipare a due reality a distanza di 13 anni?

    Non mi sono mai preparata ad un reality. Il primo vai con l’incoscienza di una ragazza giovane, non hai un figlio, parti molto di più a cuor leggero. L’Isola dei Famosi era tutt’altra cosa e ho capito con mio figlio se avrei potuta farla, se a lui andava bene, se era sereno e tranquillo. E’ lui che mi ha dato il permesso, è lui che mi ha detto ‘mamma fallo perché può essere una bella esperienza e poi, chissà, da cosa nasce cosa e potresti tornare a fare il lavoro che facevi prima che io nascessi’. C’è stata una sorta di sprono da parte sua, quindi ho accettato con tutte le difficoltà anche se sapevo che sarebbe stato a casa col papà, circondato da tutto l’amore della famiglia; mi avrebbe visto in TV tutti i giorni, la mia mancanza l’avrebbe sentita fino a un certo punto. Non ero a far la vacanza con le amiche, ma a lavorare dall’altra parte del mondo, eppure sono stata invasa dal senso di colpa. Il senso di colpa fa parte di me. Il mio problema era essere lì e pensare: ‘come sta andando la pagella, avrà qualche linea di febbre’, tutti i pensieri che non mi hanno mai mai mai abbandonata.

    La tua carriera televisiva ha inizio negli anni ’90. Dopo svariate conduzioni, sono arrivate le ospitate come opinionista. La partecipazione all’Isola è un modo per tornare a condurre?

    Da due anni gestisco un blog ed è quello che mi rappresenta. Quando l’ho aperto, ho deciso che avrei voluto parlare di qualcosa che amo davvero, cioè il mondo dei bambini. Mi piacerebbe portare questo blog in televisione, potrebbe essere di aiuto e di compagnia alle mamme come me. Parlo di tutto ciò che potrebbe interessare ad una mamma: dall’incontro con il nutrizionista a quello con il medico, dal libro da leggere allo sport. Avendo la possibilità di incontrare tanti professionisti, li bombardo di domande e poi scrivo.

    Sembra il format di un programma adatto a La5.

    Chissà, si vedrà.