L’Eredità, Enrico Mentana sui concorrenti ignoranti: ‘Celebre figuraccia di massa’

L’Eredità, Enrico Mentana sui concorrenti ignoranti: ‘Celebre figuraccia di massa’

L'Eredità, Enrico Mentana commenta la "celebre figura di massa" dei concorrenti ignoranti: più di un concorrente non conosce la storia di Hitler

    Eredità

    Esistono alcuni personaggi della tv chiamati a riflettere, più di tutti, sulle scelte televisive e sugli avvenimenti che ospita la scatola mediatica nazionale. Enrico Mentana riesce così a “rimproverare” i concorrenti ignoranti a cui abbiamo assistito nel corso di una puntata de L’Eredità, il game show di Rai1 condotto da Carlo Conti. Uno tra i più pungenti e meta-riflessivi a cui certamente non poteva sfuggire l’ennesimo decalage.

    Nel video trovate l’ennesima “scivolata” capitata negli studi Rai: dei giovani concorrenti non sanno rispondere alle domande su Hitler; ad esempio alla domanda “Hitler divenne cancelliere nel…” i concorrenti hanno sbagliato dopo diversi tentativi.

    Su Facebook il direttore del TgLa7, Enrico Mentana, da sempre vigile anche per gli accaduti del tubo catodico, ha scritto:

    «L’ormai celebre figuraccia di massa dei concorrenti al quiz di Conti su Raiuno conferma molte cose di cui già si è parlato (crisi della scuola, della coscienza civile, della memoria storica, e via elencando)».

    Sui giovani concorrenti Enrico Mentana si è espresso con durezza, condannando ogni forma di ignoranza e misconoscenza:

    «Ma ancor di più spiazza tutti noi che temiamo il dilagare di fenomeni (l’apologia delle dittature, l’antisemitismo) semplicemente impossibili da reimpiantare – per fortuna – vista la manifesta incapacità di chi li dovrebbe almeno orecchiare. Questi sono solo attenti ai premi, a mangiare, bere, abbronzarsi e ad avere l’ultimo modello di smartphone».

    Ha poi riflettuto sull’urgenza di riflettere sul perché di simili accaduti che, per certi versi, risultano rappresentativi di una non cultura soprattutto tra i giovani ragazzi e sulla necessità di individuare le responsabilità di ciò:

    «L’Italia non li può temere: ma chi ha sale in zucca qualche domanda se la deve pur fare».

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