L’Auditel in Gran Bretagna: il BARB fa scuola

L’Auditel in Gran Bretagna: il BARB fa scuola

L'Auditel in UK si chiama BARB (ed è avanti anni luce

    BARB_ascolti UK


    Chiudiamo il nostro viaggio nel mondo delle rilevazione degli ascolti con il ‘decano’ dei servizi di raccolta ed elaborazione dati del consumo tv: andiamo in Gran Bretagna per scoprire il BARB (Broadcasters’ Audience Research Board), il più dettagliato e tecnologicamente avanzato sistema di rilevazione in Europa. Partito nel 1981, il BARB ha accompagnato – non inseguito – lo sviluppo tecnologico della trasmissione tv adattandosi con straordinaria velocità ai cambiamenti intercorsi nel mercato tv britannico, non a caso tra i pionieri nell’introduzione delle nuove tecnologie di diffusione della tv. Che invidia!

    Prima di entrare nel dettaglio vi basti qualche dato introduttivo: al 2011 il BARB monitora completamente ben 280 emittenti di cui fornisce dati dettagliati ed elaborazioni complete. Sul suo sito è possibile visionare le top ten dei programmi più visti dal 1981, divisi anche per canale e per genere: il massimo della trasparenza e un segnale di grande apertura, a nostro avviso, che stride con lo ‘stitico’ (e tristanzuolo) sito dell’Auditel. Certo, anche in UK le elaborazioni più sofisticate si pagano, come da noi, ma almeno sullo storico si può accedere a una quantità di dati che per noi è quasi ‘fantascienza’.

    Giusto per avere un’idea del mercato britannico e per capire come il BARB sia stato sempre assolutamente puntuale nell’aggiornare i suoi sistemi di rilevazione (anche se in UK non mancano le polemiche, eh… tutto il mondo è paese) basti pensare che le prime tramissioni satellitari in UK sono partite nel 1982, che già nel 1984 (quando Auditel era appena nato ma non ancora operativo) il BARB adotta il sistema automatico EMS (che sostituisce i vecchi meter e i diari cartacei) ed è in grado di misurare fino a 4 apparecchi tv per famiglia, oltre a registrare per la prima volta il consumo tramite VCR a fronte di un mercato tv che vede solo nel 1986 BBC1 iniziare le trasmissioni nella fascia di daytime e che solo nel 1987 l’offerta tv arriva a coprire le 24h al giorno.

    E quasi sorprendente scoprire che già nel 1991 si calcola l’ascolto differito dei VCR i cui dati vengono aggiunti all’ascolto live per registrare il dato ‘consolidato’ (e quindi monitorare anche gli ascolti di programmi registrati e visti dopo la messa in onda live). Nel 1998 viene lanciato il servizio DTT, inclusa la piattaforma pay ONDigital e nel 1999 il BARB inizia la misurazione del satellite, inclusi i consumi interattivi. E ancora: nel 2000 inizia la misurazione della piattaforma ONDigital e dei canali trasmessi in digitale via cavo, nel 2005 introduce la misura VOSDAL, nel 2008 apre ai contenuti on demand (visti nell’arco dei 7 giorni successivi alla messa in onda live) e che nel 2011 inizia anche a registrare il consumo di web-tv, partito come test nel 2010 con 75 famiglie campione che per la fine del 2012 saliranno a 1100. Un altro mondo. In basso l’impressionante lista dei canali quotidianamente monitorati dal BARB al 2011.

    BARB canali monitorati


    Il Barb: da MOC a JIC

    Barb_composizione società
    La struttura societaria del BARB è cambiata nel corso dei suoi 31 anni di storia: le misurazioni degli ascolti sono partite nel 1981 e all’epoca la società era di proprietà di BBC e ITV, quindi dei soli broadcasters – come tuttora avviene in Germania; progressivamente il BARB apre le sue porte alle altre realtà tv arrivando nel 1999 a includere anche una rappresentanza delle società di comunicazione e pubblicità, adottando quindi la formula della Joint Industry Committee, come l’Auditel.

    Al momento il BARB si configura come un’organizzazione no-profit finanziata dalle industrie televisive (BBC, ITV, Channel 4, Five, BSkyB) e dall’IPA (Institute of Praticitoners in Advertising). L’assetto azionario vede tre soci di maggioranza (BBC, ITV e l’IPA) con quote comprese tra il 20 e il 25% ciascuno, mentre gli altri associati (C4, Five, BSkyB) partecipano con quote comprese tra il 10 e il 12%. Ma a sostenere i costi provvedono anche i tanti sottoscrittori che possono ‘abbonarsi’ ai servizi di BARB come gli editori, le agenzie pubblicitarie, gli istituti di ricerca, ma anche i privati, sebbene le tariffe possano oscillare dalle 500 alle 11.000 sterline, a seconda della ricchezza e del dettaglio delle elaborazioni richieste.

    A questo proposito vale la pena sottolineare che BARB si serve di ben tre società di rilevazione ed elaborazione dati che coprono i vari passaggi della composizione del panel e dell’elaborazione degli ascolti. Ipsos MORI si occupa delle indagini di base (il Sondaggio Istituzionale) sulla popolazione inglese esaminata nelle sue componenti demografiche, socioculturali, del consumo tv, delle apparecchiature tecnologiche possedute e le loro modalità di utilizzo per avere il quadro costantemente aggiornato dell’universo di riferimento e avere un punto di riferimento costante per ‘ponderare’ il panel: di fatto conduce ogni mese una sorta di Censimento (ogni mese, eh!) per un totale di circa 53.000 interviste annue. Il sondaggio è casuale, ovvero ogni famiglia che risiede nel Regno Unito ha la possibilità di essere selezionato per un colloquio.

    RSMB, invece, si occupa del ‘disegno’ del campione perché sia rappresentativo dell’universo che emerge con l’indagine ‘istituzionale’ condotta da Ipsos MORI per Barb e si premura che il panel si sempre conforme al quadro della popolazione britannica.

    infine Kantar Media (che si occupa anche della rilevazione in Spagna) si preoccupa del reclutamento del panel, della sua gestione e dell’installazione dei meter.

    Un sistema articolato che mette senza dubbio al centro la reale rappresentatività del campione sul totale della popolazione, non solo per componenti ‘tipiche’ come la stratificazione socio-demografica, ma soprattutto per consumi mediali.
    Ma vediamo nel dettaglio il panel.


    BARB: il panel

    BARB regioni effettive dal 2010
    Il panel di Barb è formato da 5.100 famiglie corrispondenti a circa 11.500 telespettatori che rappresentano le oltre 24 milioni di abitazioni dotate di un televisore. La rilevazione degli ascolti è relativa alle sole abitazioni private e non considera, come nel resto d’Europa, i minori di 4 anni. Ciascuna famiglia rappresenta circa 5000 abitanti della Gran Bretagna. La distribuzione regionale del campione è fondamentale per l’attendibilità dei risultati e viene ponderata per dar conto del diverso peso demografico di ciascuna di esse: questa attenzione per la composizione regionale del panel dipende anche dalla ‘marca’ regionale delle trasmissioni di BBC e ITV.
    Il turnover del panel è del 25% annuo.

    Parte del ricambio è ‘forzato’ proprio per garantire la rispondenza del panel ai risultati della ricerca di base, i cui risultati vengono aggiornati mensilmente.


    BARB: la rilevazione

    BARB_TOP TEN 2011
    (In alto la Top Ten dei programmi più visti del 2011)

    Le famiglie che compongono il panel vengono dotate di uno o più meter: vengono infatti collegati ai meter BARB tutti i televisori, i videoregistratori, i lettori DVD, i PVR (come Sky+, il nostro MySky) che vengono così monotorati automaticamente. Vanno collegati anche i dispositivi non monitorati, come le console di gioco, che vengono riconosciute dal sistema ma non registrate. E questo è uno dei ‘punti’ deboli che ora si attribuisce al sistema.
    Complessivamente sono più di 30.000 gli apparecchi collegati ai meter BARB.

    Il meter identifica e raccoglie le informazioni relative ai canali e ai programmi che ciascun componente del panel sta guardando. Ciascun componente del panel, così come gli eventuali ospiti, deve registrare la propria presenza nella sala in cui è presente il televisore attraverso il telecomando del meter.

    I dati raccolti durante la giornata vengono inviati automaticamente tra le 2 e le 6 del mattino al centro di elaborazione, per produrre il report quotidiano degli ascolti. La riproduzione di programmi videoregistrati (tramite PVR, DVD, ma anche quelli seguiti sulle catch-up TV) viene calcolata se effettuata entro 7 giorni dalla trasmissione originale. I dati relativi al timeshift viewing vengono integrati a quelli raccolti quotidianamente per produrre l’elaborazione finale consolidata, disponibile otto giorni dopo la data di trasmissione e noto come ‘Gold Standard BARB’.

    Per sincronizzare dati e programmazione tv tutte le emittenti rilevate da BARB forniscono il dettaglio della propria programmazione e della pubblicità trasmessa. I dati rilevati minuto per minuto vengono così sincronizzati con il palinsesto fornito dalle emittenti per produrre le stime ufficiali BARB relative ai programmi e alla pubblicità. Sono disponibili anche i dati regionali di ITV e BBC.


    Eppure i problemi non mancano…

    Ofcom come usano in uk console gioco
    Dal 2010 il BARB ha promosso un ulteriore arricchimento del proprio universo d’analisi: come visto, è partita la misurazione del consumo di tv via web, che rientra ora nelle elaborazioni fornite per il mercato UK. Un elemento non da poco, che conferma l’attenzione verso le nuove forme della pubblicità sui media.
    Eppure una questione aperta c’è: al momento il BARB non registra i consumi tv che passano attraverso le console di gioco, che pure ormai hanno un peso soprattutto per il target teen.

    Un’elaborazione OFCOM (Independent regulator and competition authority
    for the UK communications industries, in pratica l’Autorità garante della concorrenza per le industrie di comunicazione nel Regno Unito) mostra infatti come le console di gioco siano sempre più utilizzate per la fruizione live o differita di programmi tv. Come nota Ofcom a commento dei dati, ci si attende che le console di gioco diventino presto il principale strumento per la visione della tv via web, soprattutto per i ragazzi che possono disporne nelle proprie camere da letto. Si gioca sempre di più online, come dimostra il fatto che circa il 75% delle console si collegano regolarmente a Internet. Per ora, però, la percentuale di coloro che la usano per la visione di contenuti tv resta inferiore al 20% dei possessori di questo tipo di ‘perfieriche’. Per ora, e per l’immediato futuro, quindi, il peso dell’audience ‘via’ consolle sarà comunque basso e secondario rispetto al consumo mediante i Set Tob Box ‘tradizionali’. Qualcosa però andrà fatta.

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