L’Angelo di Sarajevo: seconda puntata con Beppe Fiorello e la storia di Franco Di Mare [Anticipazioni]

L’Angelo di Sarajevo: seconda puntata con Beppe Fiorello e la storia di Franco Di Mare [Anticipazioni]

L'Angelo di Sarajevo: seconda puntata del 21 gennaio 2015 con Beppe Fiorello e la storia di Franco Di Mare [Anticipazioni]

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    Chiude con la seconda e ultima puntata la fiction L’Angelo di Sarajevo. Le anticipazioni della miniserie di Rai 1 che vede Beppe Fiorello nei panni di un giornalista di guerra la cui storia è liberamente ispirata al libro di Franco Di Mare Non chiedermi perché. Prodotta da Picomedia ha intercettato ieri sera più di 7.484.000 telespettatori aggiudicandosi la prima serata TV contro Zelig remix proposto dall’ammiraglia Mediaset. Riuscirà il gran finale ad incollare al piccolo schermo più di 7 milioni?

    Durante un servizio sull’orfanotrofio bombardato, il giornalista Marco trova una bambina piccola e, scosso internamente da un desiderio di paternità, l’inviato sceglie di salvare la vita a Malina e di condurla in Italia. Non senza troppe difficoltà: la città infatti è sotto assedio e i rischi non sono pochi con i bastoni tra le ruote del colonnello Babic e l’insicurezza di poter fare il padre.

    Ma tutto questo non fermerà Marco che in questa impresa ha ormai convolto anche il cameraman Romano, suo amico, il driver e la giornalista responsabile dell’Eurovisione Karen. Sfidando ogni pericolo, Marco cercherà a tutti i costi la famiglia di Malina: un viaggio doloroso verso il villaggio di Visegrad che testimonierà la crudeltà delle milizie.

    Articolo aggiornato da Raffaele Di Santo il 21 gennaio 2015

    L’Angelo di Sarajevo: la fiction di Rai 1 con protagonista Beppe Fiorello [Anticipazioni]

    Le anticipazioni su L’Angelo di Sarajevo, la nuova fiction di Rai 1, partono dalla presentazione fatta dal protagonista, Beppe Fiorello. Durante la conferenza stampa per la miniserie, che andrà in onda il 20 e il 21 gennaio, è stato svelato che la trama racconta una storia vera, ispirata al racconto di Franco Di Mare, ‘Non chiedermi perchè’. Per via della storia molto intensa, la miniserie è attesa e annunciata da Rai come un ‘evento nella programmazione’ di questo inizio 2015, dopo la messa in onda di Ragion di Stato. Beppe Fiorello, che oltre ad essere interprete, ha anche firmato il soggetto della fiction, ha dichiarato l’emozione per aver potuto raccontare questa storia in tv.

    Andrà in onda su Rai 1 il 20 e 21 gennaio 2015, una nuova fiction: con la regia di Enzo Monteleone e la grande interpretazione di Beppe Fiorello, che oltre ad attore è stato anche autore del soggetto con Andrea Porporati e Monica Zapelli, L’Angelo di Sarajevo è una miniserie molto attesa.

    I temi trattati sapranno arrivare al cuore dei telespettatori, così come è accaduto all‘interprete principale, che ha ammesso in conferenza stampa di essere felice di aver potuto raccontare la storia di un inviato di guerra, e non ha nascosto la grande emozione che proverà nel rivedere sul piccolo schermo la storia, con tutta la famiglia.

    La trama della fiction, che prevede il ritorno di Beppe Fiorello in una fiction targata Rai, racconta di una storia vera, che prende spunto dal racconto di Franco Di Mare: il protagonista è un inviato del tg, Marco De Luca, che decide spontaneamente di partire e recarsi nelle zone di guerra. In compagnia del cameraman Romano (Luca Angeletti) e della guida Kemal (Radoje Cupic), mentre nel 1992 si trova a Sarajevo, dove i conflitti sono ancora molto accesi, il giornalista si ritrova nel bel mezzo di un bombardamento che colpisce un orfanotrofio. Da questo momento, il protagonista intraprenderà un luogo viaggio tra la burocrazia per poter salvare una bambina di soli 10 mesi, che vuol portare in Italia con sé, in quanto ha instaurato con lei un rapporto che si può definire paterno.

    Poiché la storia è incentrata proprio sulla bambina, Malina, per girare la miniserie è stato necessario prendere in considerazione tutti i bisogni della piccola di 10 mesi, quindi i suoi ritmi hanno dettato i tempi, come è stato rivelato proprio durante la presentazione. Beppe Fiorello si è dichiarato entusista della possibilità di mettere in scena una storia che mette al centro dell’attenzione la figura dell’inviato di guerra ma anche la sofferenza dei bambini così piccoli che si ritrovano al centro di guerre e combattimenti.

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