L’addio delle Star della musica e della tv a Lucio Dalla

L’addio delle Star della musica e della tv a Lucio Dalla

I messaggi di cordoglio e di ddio delle Star della musica e della tv a Lucio Dalla

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    Lucio Dalla morto ricordo star

    L’intero mondo della musica è ancora sotto choc per l’improvvisa morte di Lucio Dalla, uno dei più grandi cantautori della musica italiana, colpito da infarto questa mattina in Svizzera dove si trovava in tour. In queste ore sono tantissimi i messaggi di cordoglio, costernazione, dolore, sconforto e incredulità che si susseguono da parte di cantanti, amici e colleghi. Il più colpito forse è il suo grande amico Francesco De Gregori: è un momento tristissimo. Non me la sento di parlare con nessuno. E se Jovanotti non riesce ancora a credere che Dalla sia morto, Gianni Morandi, che era riuscito a riportarlo sul palco di Sanremo 2012, confessa che gli mancherà soprattutto come grande amico. Ci conoscevamo dal ’63 ed eravamo legati anche dal tifo per il Bologna oltre che dalla passione per la musica. Tanti anni di amicizia ci legano. Sentire che ci ha lasciato mi ha colpito, non riesco ancora a riprendermi ha dichiarato Morandi al Tg1.

    Non siamo mai pronti a notizie del genere – ha scritto Vasco Rossi sulla sua pagina Facebook non appena saputo della morte di Lucio Dalla – Rimaniamo attoniti, sbalorditi, spaventati, arrabbiati e poi tristi molto tristi, senza parole. Ci sentiamo all’improvviso parte di una stessa grande famiglia a cui viene a mancare il capofamiglia… perché questo era Lucio Dalla: un padre affettuoso e sempre presente con il suo entusiasmo, le sue idee spesso all’avanguardia per il cantautorato italiano, il suo grande amore per la musica. Che lo ha accompagnato fino all’ultimo e questo ci consola, Lucio se ne è andato come avrebbe voluto, era in tour in piena attività.

    Oggi siamo tutti un po’ più soli, ha scritto Fiorella Mannoia.

    È una notizia come un fulmine, un vuoto al quale non riesco a credere, il cuore si rifiuta di soffrire per l’impossibile ha twittato Ornella Vanoni.

    Mi sono innamorata con le sue canzoni, ho duettato con lui sul palco, in tv e nei ristoranti – ha ricordato Gianna Nannini –. Lucio è uno che ha dato Cultura alla ‘cultura’ della musica italiana e per questo era e resta internazionale. Io ‘a modo mio’ lo amo e lo aspetto in Piazza Grande.

    Da oggi il mondo sarà più buio‘ – ha scritto Adriano Celentano sul suo blog – Prego e penso che poeti come te non dovrebbero mai morire. Il distacco umano da uomini e artisti grandi come sei stato e sei, ci coglie sempre impreparati. Ci mancherà tutto di te. Anche i momenti di eroica fragilità che contribuivano a renderti sempre più grande. Ti volevo e ti voglio bene. Ero catturato dalla tua magica grandezza e delicata generosa umanità – ha aggiunto il Molleggiato – Ricordo quando mia figlia venne da te per trascorrere qualche giorno speciale di vacanza? le apristi la tua casa come un padre accoglie un figlio. Parlavate di arte, di musica, della vita? Mi raccontò di avere vissuto giorni meravigliosi, indimenticabili. Indimenticabile come sei tu.

    Lucio Dalla è stato una delle persone più libere fra quelle che hanno fatto canzoni nella nostra storia. Era libero di seguire tutti i doni che gli sono stati fatti. Prima di tutto quello di una musicalità che gli usciva da ogni poro – è il pensiero di Luciano Ligabue Bastava che posasse le mani su un pianoforte o soffiasse su un sax o un clarinetto e ne usciva subito musica. Poi la sua voce che, naturalmente, era così piena di musica che tante volte era costretto a inventare linguaggi e suoni perché la lingua italiana non gli bastava.

    Muore un amico, un compagno di viaggio per tutti gli anni ’70 e ’80. Muore una parte importante di me, ha sottolineato Antonello Venditti.

    Apprendo con profonda tristezza della scomparsa di un amico come Lucio. Era un grande artista, la sua ironia e la sua genialità ci mancheranno ha dichiarato Pino Daniele.

    Per la vincitrice di Sanremo 2012 Emma Marrone è una ‘triste Giornata, il grande maestro Lucio Dalla ci ha lasciato, una grande perdita x la musica italiana.

    Gaetano Curreri si dice addolorato perché ho perso un amico, un maestro, un punto di riferimento nella musica come nella vita. Oggi io, Giovanni Pezzoli, Fabio Liberatori, gli Stadio, tutti noi piangiamo un grande amico, un pezzo della nostra storia: 40 anni di dischi e concerti che non si potranno mai dimenticare.

    Roberto Vecchioni è dispiaciuto e sconvolto: Ci legava non solo una grande amicizia ma soprattutto una unità di intenti: quella di cantare l’umanità cosi com’è, ma soprattutto di amarla. Lucio era un maestro in questo.

    Dalla era bravo e geniale per Claudio Baglioni: ha vissuto tutta una vita con la volontà di stupire e la voglia di stupirsi.

    Nella sua voce e nei suoi testi ho sempre trovato tutto quello di cui avevo bisogno… l’umanità e l’infinito…, ha commentato Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

    Conoscevo Lucio sin da quand’ero bambino, era un amico di famiglia, lo consideravo quasi uno zio. Lucio era una di quelle persone che non avrebbero mai dovuto andare via, ha dichiarato Daniele Silvestri.

    Per Cristiano Malgioglio è venuto a mancare un autentico gioiell. Sono ancora incredulo. E’ uno dei cantanti più importanti della storia della musica italiana. Da quando ascoltai ‘Il Cielo’ e ‘Occhi di ragazza’ l’ho seguito sempre. ‘Caruso’ ha fatto il giro del mondo.

    Perdiamo un musicista grandioso. E’ andato via troppo presto.

    È senza parole Nino D’Angelo: Se ne è andato uno degli artisti italiani più amati. Era un grande artista, colto, intelligente, vitale. Lui era innamorato di Napoli, si sentiva napoletano. Lo conoscevo bene, mi dispiace perché oltre che un grande artista se ne va una gran bella persona.

    Un grande che ha trasformato il linguaggio italiano in musica internazionale. Ha dato lo swing a tutto. Ci resterà molto di questo artista che bucava lo schermo e dal quale ti potevi aspettare di tutto – è l’addio di Peppino di Capri all’amico Lucio – Con lui ho fatto il ‘Cantagiro’ mai avrei immaginato che avesse dentro tanta musicalità. Lucio era molto legato a Capri e Sorrento, dove scrisse la bellissima ‘Caruso’. Me la fece sentire per primo, al pianoforte il giorno dopo che l’aveva composta. Venne nella mia casa discografica a Napoli, e mi chiese un parere. Si mise al pianoforte e suonò. Rimasi senza parole – ha ricordato Di Capri – . ‘Ma tu veramente fai’?, mi chiese alla nostra maniera. ‘Vai tranquillo, sarà un successo mondiale’, gli risposi. Quel giorno mi raccontò che quel brano stupendo gli era uscito dal cuore, passeggiando per Sorrento….

    Lo stimavo moltissimo, è una grande perdita per la musica italiana: E’ stato un musicista fondamentale, ha segnato un’epoca e anzi è stato lui stesso un’epoca – ha dichiarato Dario Fo Non è stato un canzonettista ma un artista di altissimo livello. Ho sempre apprezzato molto le sue canzoni e infatti le ho cantate anch’io nei miei spettacoli.

    Roberto Saviano su Twitter ricorda che Al Premio Morante mi disse: ‘Quando mi parlano di bellezza mi viene in mente, come prima immagine, Napoli’. Che la terra ti sia lieve Lucio.

    L’ho avuto tante volte ospite nelle mie trasmissioni, era un amico, gli volevo bene. Ci volevamo bene. Era la colonna sonora della nostra vita – ha commentato Maurizio Costanzo Quando ho visto la notizia sono rimasto costernato, non era una morte annunciata. Lucio era un uomo sensibile e perbene, di grande generosità, come ha dimostrato anche all’ultimo Sanremo, mettendosi in un ruolo defilato, come direttore d’orchestra, per dare spazio a un giovane.

    Io ho perso un amico ma tutti noi italiani abbiamo perso un uomo di grande generosità e un compositore raffinatissimo, ha ricordato Carlo Verdone sottolineando che il suo film ‘Borotalco’ era dedicato a lui: non compariva mai ma si parlava sempre di lui.

    Milly Carlucci è scioccata e sconvolta. Ci siamo abbracciati a Sanremo pochi giorni fa, non riesco a metabolizzare questa notizia, non può essere vero.

    Disperato erotico stomp è una delle mie canzoni preferite. Ciao Lucio – ha twittato il campione di Motogp Valentino Rossi Ho avuto la fortuna di conoscere Lucio Dalla qualche anno fa a Bologna avevamo doppiato insieme un fumetto di Milo Manara.

    Infine il ricordo di Marco Travaglio, a cui il cantautore bolognese aveva inviato uno scritto pochi giorni fa: Lucio Dalla era un angelo capitato per caso sulla terra e coperto di peli per non farsene accorgere. Era anche – oltre a tutto quello che sappiamo e possiamo ancora ascoltare – un grande amico mio, e del Fatto Quotidiano. L’avevo sentito ancora l’altroieri, per il blog che doveva inaugurare oggi sul nostro sito. Mi aveva mandato un suo scritto, poesia pura, che Marco Alemanno aveva letto ai ragazzi di un liceo di Zurigo proprio l’altro giorno durante un incontro pubblico con lui. Voleva raccontarci quotidianamente la sua tournèe in giro per l’Europa, quella che non è riuscito a terminare. Non ci sono parole per descrivere chi era il piccolo grande Lucio a chi non l’ha conosciuto. Voglio regalarvi le sue, quelle della sua ultima mail che accompagnava quell’intervento:
    ‘Caro Marco,
    questo è un mio scritto che Marco ha letto in un liceo di Zurigo: è rivolto a dei ‘giovani incomprensibili’ come vestiti senza armadio o passeri sotto la pioggia senza un filo dove appoggiarsi. Io ho speranza e vorrei passargliene un po’ anche a loro, avvertendoli dei piccoli pericoli mortali che li circondano e che a volte nelle notti senza luna puntano dritti verso il loro cuore. Mi verrebbe da parlare per dei mesi di quello che ho visto e vedo e sogno un futuro da baciare in bocca ma a volte sembra che non solo la bocca ma anche il futuro non c’è!
    Lucio’
    .

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