Kiefer Sutherland parla del tempo in carcere

Kiefer Sutherland parla del tempo trascorso in galera, Robert Carlyle di 24 Redemption

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    Kiefer Sutherland ha parlato nei giorni scorsi del suo periodo trascorso in carcere al mensile Men’s Vogue, spiegando che il suo più grande rimpianto riguardo alle sette settimane di galera è l’essere stato senza sigarette: la star di 24, lo ricordiamo, è stato in carcere per guida in stato di ebrezza.

    Non c’era possibilità di fumare, ha detto Sutherland, le luci non si spegnevano mai, erano accese 24 ore su 24, sette giorni su sette: non si poteva mettere neanche la testa sotto il lenzuolo, tutte le celle avevano delle telecamere al loro interno”.

    Ma le telecamere non erano le uniche cose contro la privacy di Sutherland, c’era infatti anche un altro compagno con cui condividere la ‘stanza’: “Mi era stato detto che avrei avuto la mia cella singola, ma non nelle prime due/tre settimane, quando avevo un compagno.

    Dal periodo in galera, comunque, c’è qualcosa di positivo: anche se ha ripreso a fumare, Sutherland pensa che i 48 giorni senza sigarette abbiano provato che – se volesse – potrebbe smettere completamente: “Il bere non è una cosa che facevo quotidianamente, quindi non era un problema. Non lo è stato neanche smettere di fumare, ha concluso l’attore, sono molto contento di aver smesso per un po’ e presto lo farò per sempre.

    Ricordiamo che rivedremo Kiefer Sutherland nella settima stagione di 24 che riprenderà sulla Fox americana l’11 gennaio, e prima ancora in 24: Redemption, che andrà in onda il 23 Novembre: il tv movie avrà la stessa grafica real time di 24, e Jack, ha spiegato uno dei protagonisti, Robert Carlyle, alla fine delle due ore affronterà un grosso dilemma, “se tornare o meno al mondo di ’24′ o meno”.

    L’attore ha anche parlato della scelta dei produttori di affidargli il ruolo: “Volevano un personaggio più vecchio, ma poi mi hanno scritturato per la mia grande amicizia con Kiefer Sutherland. Carl doveva essere una sorta di mentore, ma da quando io e Kiefer abbiamo fatto un film insieme 8 anni fa, ci siamo sempre tenuti in contatto, e lui mi ha sempre chiesto di partecipare a 24: credo che questo ruolo sia perfetto per me, perché Jack e Carl non si vedono da 10 anni ed è stato interessante recitare la nostra relazione”.