Kiefer Sutherland: “Non sono un malfattore!”

Kiefer Sutherland? “Non è un agitatore, né un malfattore“, parola dell’avvocato dell’attore, tale Michael C

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    Kiefer Sutherland? “Non è un agitatore, né un malfattore“, parola dell’avvocato dell’attore, tale Michael C. Miller, all’indomani delle accuse di aggressione ai danni dello stilista Jack McCollough cui la star di 24 avrebbe tirato una testata.

    Siamo preoccupati, aggiunge l’avvocato, per le informazioni fuorvianti e non veritiere che circolano riguardo a Kiefer Sutherland e agli eventi di lunedì scorso, anche se siamo sicuri che le indagini dell’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan e del NYPD confermeranno che il mio assistito non ha agito male, né è istigatore di questo incidente. Per rispettare il lavoro delle forze dell’ordine, Sutherland non farà ulteriori commenti“.

    L’attore, lo ricordiamo, è stato accusato di aggressione di terzo grado all’indomani del litigio che lo ha visto protagonista assieme a Jack McCollough, stilista della casa Proenza Schouler; secondo una prima ricostruzione del portavoce di Sutherland, McCullough avrebbe spintonato, facendola cadere a terra, l’attrice Brooke Shields nel corso di un partiy organizzato dal Metropolitan Museum of Art; Sutherland avrebbe fermato il designer per fargli porgere le sue scuse all’attrice, ma McCullough lo avrebbe spinto da parte provocando la “zidanata” di ‘Jack Bauer’.

    Tale versione è stata smentita dall’avvocato della Shields, secondo cui “il racconto che circola non corrisponde a verità né è mai stato autorizzato, è fatto da persone che ovviamente non sono mai state al party e che si sono costruite la loro versione degli eventi. Brooke non è mai stata spinta a terra, né Kiefer – sempre un gentiluomo – si è preoccupato per lei. Sia Jack che Kiefer sono amici di Ms. Shields, molto dispiaciuta per questo sfortunato incidente“.

    Come avevamo messo in luce subito dopo il fatto, il colpo di testa potrebbe creare molti problemi alla star di 24, attualmente in libertà vigilata di 5 anni dopo aver scontato qualche mese in galera per guida in stato di ebbrezza; aggredire qualcuno potrebbe essere considerata un’infrazione alle regole della libertà vigilata, ma finora nessuno si è espresso in merito.