Karim Capuano ancora gravissimo

Non migliorano le condizioni di Karin Capuano, ricoverato al San Camillo di Roma dall'incidente stradale del 9 aprile scorso

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    Non accennano a migliorare le condizioni di Karim Capuano, l’ex tronista di Uomini e Donne coinvolto in un grave incidente automobilistico tre settimane fa. Stando all’ultimo bollettino medico diramato dai medici dell’Ospedale San Camillo di Roma, dove è ricoverato dalla sera dell’incidente, il 33enne non risponde agli stimoli e non respira autonomamente.

    Era la sera del 9 aprile 2011 quando Karim Capuano, ex tronista di Uomini e Donne, si schiantava contro un bus dell’Atac (società di trasporti urbani di Roma) mentre viaggiava nei pressi di Velletri a bordo della sua Smart con un amico. Il 33enne era alla guida e, considerato il risultato dei prelievi eseguiti al suo ricovero, che ha rivelato un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito, non si è evidentemente accorto, se non in ritardo, del bus in manovra che si immetteva sull’Appia, andandogli letteralmente addosso.

    Le sue condizioni sono apparse immediatamente molto gravi, tanto da rendere impossibile un intervento per ridurre le emorragie interne e le fratture. Ora, a tre settimane dall’incidente, i bollettini medici non sono certo incoraggianti. Karim Capuano non risponderebbe agli stimoli (come invece ha fatto Lamberto Sposini, ricoverato da venerdì 29 aprile per un’emorragia cerebrale e che sembra avere un decorso post-operatorio consolante) e destano preoccupazione soprattutto la pressione al cervello e un ematoma al polmone che gli impedisce di respirare autonomamente, costrigendolo, quindi, a restare attaccato al respiratore.

    Ha raccontato così l’incidente l’amico Remo Angeloni, con lui in auto al momento dello scontro e rimasto illeso: “Ci eravamo fermati in un bar di Velletri per prendere un aperitivo, una vodka al lime, poi siamo rimontati in macchina e stavamo percorrendo la Via Appia che, come tutti sanno, è piena di dossi. All’improvviso ci siamo trovati davanti un grosso bus che occupava la carreggiata: l’impatto era inevitabile“. Angeloni sottolinea, però, il tentativo dell’amico di ‘addolcirgli’ l’impatto, cosa che probabilmente gli ha salvato la vita, facendolo addirittura uscire illeso dall’incidente. “Karim si è gettato addosso a me nel momento dell’impatto – ha raccontato Angeloni – e se non lo avesse fatto forse non sarei qui a parlarvi. Mi ha salvato la vita e mi sento in colpa per non aver ancora avuto modo di ringraziarlo”.

    Non possiamo che fare a Karim i nostri in bocca al lupo, confidando in un rapido e incoraggiante miglioramento.