Kalispèra: le confessioni di Signorini e Maria De Filippi

Kalispèra: le confessioni di Signorini e Maria De Filippi

Confessione reciproca per Maria De Filippi e Alfonso Signorini nell'ultima puntata di Kalispèra

    Signorini Kalispera

    Ospite dell’ultima puntata di Kalispèra, Maria De Filippi finisce per essere confessore, più che ‘confessata’, di Alfonso Signorini: la signora della Tv, infatti, sempre restia a invadere gli spazi altrui con chiacchiere inutili, concede all’amico Alfonso qualche momento di commozione quando racconta dei suoi genitori, ma ne raccoglie l’intima sofferenza di gay e cattolico. La De Filippi riesce a far aprire il conduttore, come se di fronte a sé avesse una delle storie di C’è Posta per Te, e il direttore di Chi e di Tv Sorrisi e Canzoni apre il suo cuore.

    Maria De Filippi concede al conduttore di Kalispèra una delle sue rarissime interviste televisive: un precedente risale a qualche anno fa, quando accettò di ‘infrangere’ la sua proverbiale riservatezza per l’amico Paolo Bonolis, che la ebbe ospite a Il Senso della Vita; poi ci fu una puntata speciale di Matrix dedicata al successo di Amici e di Marco Carta e ora fa un’altra eccezione per l’amico Signorini (fatta salva la partecipazione radiofonica a Deejay Chiama Italia) che l’avuta nel suo studio per l’ultima puntata di Kalispèra, fortunato appuntamento della seconda serata di Canale 5 ‘benedetto’ anche dall’unica intervista tv della ‘donna del momento’, Ruby Rubacuori.

    Ma torniamo a Maria: seduta sui gradini del proscenio, la De Filippi ha concesso una furtiva lacrima ricordando il padre, mostra il suo lato più femminile raccontando del figlio, evita di cadere nel ‘tranello’ tesole da Signorini, dichiarando di amare le serie tv Usa e di farsi grandi pianti davanti alla tv quando il padrone di casa le chiede un parere sulla tv di oggi.

    Ma i suoi modi così lontani dalla tv che la contraddistingue (fatta di urla selvagge come a Uomini e Donne e di polemiche sterili come ad Amici), così imbevuta di una cultura del dovere di stampo quasi luterano, la sua capacità di ascoltare (su cui ha improntato quasi inconsapevolmente la sua carriera tv) determina, ad un certo punto, un capovolgimento di ruoli: Signorini si lascia andare e confessa a Maria e al suo pubblico la profonda sofferenza, la grande difficoltà quotidiana di conciliare la sua omosessualità con il credo cattolico.
    Essere cattolici e gay non è facile, non perché la chiesa non accolga i peccatori, Dio è accoglienza, è più mamma che papà. Ma è il fatto che ogni volta devi avere un confronto con il sacerdote che imbarazza sempre un po’ – dice Signorini – Loro non sono contro gli omosessuali ma, anche nel caso delle persone etero, sono contrari al sesso fatto non per scopo riproduttivo. Ogni volta devi ammettere la tua colpa e chiedere scusa a Dio… ma non lo vivo mai bene“. Una storia perfetta per Amici prima maniera…

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