Just Another Spy Tale, nasce la prima serie su carta

Just Another Spy Tale, nasce la prima serie su carta

La serie tv arriva in libreria, nasce J

    Stanchi delle solite serie tv? Stanchi di attori con facce basite e del noioso happy-ending? Il libro J.A.S.T. vi viene in aiuto: Just Another Spy Tale è infatti un testo scritto come se fosse un telefilm. Per gli autori è “il primo serial su carta della storia dell’entertainment“, nato da un progetto di un collettivo di giovani sceneggiatori ed è appena arrivato in libreria pubblicato da Marsilio editore. Chi si aspetta il solito testo si sbaglia, J.A.S.T. è infatti un cofanetto, simile a quelli con i dvd, che contiene tre volumi, le tre parti della prima stagione da leggere.

    Come per tutte le serie c’è un pilota e altri nove racconti/puntate la cui lettura è calcolata in 40 minuti, come se fosse un episodio di una serie. La storia segue le orme della spy story e sembra di ritrovarsi di fronte a qualsiasi delle serie crime più amate dal pubblico. Ma di cosa tratta questo J.A.S.T? La trama del libro serie vi terrà incollati allo schermo, pardon… alle pagine. Nel 2007 nel New Jersey viene rubato un oggetto molto pericoloso da una base militare del governo Usa. Quattro agenti segreti si mettono alla ricerca del misterioso oggetto e sfidano la morte per portare a termine la loro missione. Aisha della CIA, Mordechai Dekhnavitsh, il numero uno del Mossad e Viscardi, lo spietato assassino del Vaticano. Tutti i servizi segreti del mondo sono allertati perché da questo oggetto misterioso dipendono tutte le sorti del mondo. Un po’ Alias e un po’ 24 Just Another Spy Tale rivoluzionerà sia il mondo delle serie che della narrativa.

    Dietro questo ambizioso progetto c’è un gruppo di giovanissimi autori capitanati da Simone Sarasso, che scrive fumetti, cinema e per la tv. Con lui c’è Lorenza Ghinelli, scrittrice con un romanzo di prossima pubblicazione ed editor per la Taodue, la casa di produzione di serie di successo come R.I.S. Delitti Imperfetti. Completa il team Daniele Rudoni, colorista e creatore di graphic novel.

    Scritto in modo essenziale, visivo e di facile lettura J.A.S.T. avrà una sua seconda stagione. I tre giovanissimi autori hanno parlato del loro progetto a Repubblica.it. Lorenza Ghinelli spiega com’è nato J.A.S.T.: “Nasce come serial tv su carta per almeno due ottimi motivi: il primo è che desideravamo cimentarci con un modo totalmente innovativo di fare narrativa, credevamo fosse possibile, e ce lo siamo dimostrati. Il secondo è stato quello di creare un prodotto equiparabile alle migliori serie tv americane senza l’impiego di ingenti somme che costringono spesso noi italiani ad ‘aggiustare il tiro’ ridimensionando il potenziale creativo”.

    Per Sarasso J.A.S.T. è unico nel suo genere: “Non esistono precedenti né termini di paragone, ma il concetto che sta alla base di J.A.S.T. è questo: tutti e tre siamo grandi appassionati di serial televisivi americani, ma di mestiere facciamo gli scrittori e lavoriamo in Italia; dunque, se volessimo realizzare la “nostra” serie tv alla maniera delle produzioni americane (con complessità d’intreccio e abbondanza di effetti speciali e scenari costosi), quale sarebbe la via meno dispendiosa da percorrere? Senza dubbio quella del caro vecchio “nero su bianco”. È esattamente quello che abbiamo fatto con J.A.S.T.: abbiamo trasportato una serie tv sulla carta stampata“.

    La giornalista chiede ai tre, che consigli darebbero a chi si volesse cimentare in un’opera simile. Per la Ghinelli l’importante è seguire da vicino i personaggi che si creano: “Partite da un’idea sintetizzabile in una frase. Quello sarà il nucleo caldo della storia attorno a cui tutto dovrà ruotare. Create dei personaggi che siano vostri intimamente, dategli uno scopo. E seguiteli. Vi sorprenderanno“. Per Rudoni bisogna seguire l’esempio di serie di culto come Alias, The Shiled e 24sono visioni imprescindibili per raggiungere lo scopo“. Un altro consiglio è di scrivere pensando di avere la telecamera in mano: “tentando zoom, carrellate, primi piani, campi lunghi, dolly. Dopo centinaia di pagine scritte di J.A.S.T., posso dire con certezza che registi non ci si improvvisa, ci si deve dedicare con impegno!

    Sarasso, invece, cita il maestro Jerry Bruckheimer: “Il mio consiglio è quello che dà il più grande produttore di serie televisive al mondo a ogni nuovo sceneggiatore che entra nella scuderia: ‘Ragazzo, ogni episodio inizia con una scena d’azione e un problema da risolvere. Nel corso dei quaranta minuti, il problema trova la propria soluzione. La puntata si chiude con un altro problema. Apparentemente insolubile’.

    873

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Serie TvAliaslibri

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI