Joss Whedon parla di Dollhouse

Continuano a circolare informazioni in merito a Dollhouse, e stavolta è il sito SCIFI Wire ad intervistare lo sceneggiatore e produttore della serie, Joss Whedon, che ha parlato un po’ di tutto

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    eliza dushku e joss whedon

    J. August Richards, Joss Whedon e Eliza Dushku

    Continuano a circolare informazioni in merito a Dollhouse, e stavolta è il sito SCIFI Wire ad intervistare lo sceneggiatore e produttore della serie, Joss Whedon, che ha parlato un po’ di tutto.

    In particolare, Whedon ha detto di non sapere quali conseguenze deriveranno dalla decisione della Fox di trasmettere le due nuove serie sci-fi, Fringe e Dollhouse, con meno pubblicità, dichiarandosi comunque soddisfatto della scelta: “Penso sia una buona cosa, ha detto infatti Whedon, anche se il Remote Free TV vale solo per la prima messa in onda, poi dovremmo tagliare i minuti in eccesso dale repliche: questo già va meno bene, ma almeno la versione più lunga sarà messa in dvd, ed ultimamente io tendo a girare scene più lunghe e a fare serie più lunghe, e con meno pubblicità di cui preoccuparci, ci verranno meno attacchi di cuore in fase di montaggio e di editing. Quando ‘editiamo’, dobbiamo ridurre una puntata di una serie a 40 minuti, e dobbiamo prendere i migliori 40 minuti: adesso potremmo avere anche puntate lunghe 46 minuti”

    Come abbiamo già scritto, Dollhouse vede protagonista Eliza Dushku (Buffy the Vampire Slayer) nel ruolo di Echo, un “Attivo”, membro di una società illegale e segreta che cancella l’individualità di ognuno per poi ricrearla per ogni sorta di necessità, dal romantico all’attività criminale. Dopo ogni compito, gli “Attivi” ritornano nella “Dollhouse”, dove la memoria gli viene ripulita e dove attendono i loro prossimi compiti, ma un giorno la memoria di Echo comincia a ritornare e la protagonista cerca di scoprire di più sul suo passato. La Dushku, ed questa l’ultima novità che emerge dall’intervista, non sarà solo la protagonista della serie, ma anche la produttrice del progetto: il ruolo non sarà un titolo onorifico, “ma fa parte del contratto, ha detto Whedon. Quando ci siamo seduti a pranzo non avevo intenzione di creare uno show per lei, ma Eliza mi disse di avere questo contratto che la faceva anche produttrice, perché voleva proteggersi. Come Echo cerca di trovare sé stessa, così voleva fare Eliza. Abbiamo pranzato insieme un sacco di volte nel corso degli anni, e lei mi ha parlato spesso di voler prendere il controllo: adesso, gradualmente, lo ha fatto e questa, ha concluso Whedon, è una cosa molto difficile per una come lei”.