John Belushi, a trent’anni dalla morte il ricordo di Studio Universal

John Belushi, a trent’anni dalla morte il ricordo di Studio Universal

Studio Universal ricorda John Belushi a trent'anni dalla scomparsa

da in Film
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    John Belushi

    John Belushi, star della comicità americana negli anni ’70 – ’80, è morto trent’anni fa per un’overdose in un hotel di West Hollywood (lo Chateau Marmont dove Sofia Coppola ha ambientato Somewhere). La star americana (fratello maggiore del meno bravo Jim) se ne è andata a 33 anni per una partita di cocaina tagliata male, come ammise la sua amica Kathy Smith che era con lui e fu ritrovato senza vita il 5 marzo del 1982. A distanza di 30 anni dalla morte Studio Universal ha deciso di dedicare parte della sua programmazione al suo straordinario talento.

    Studio Universal ha deciso di dedicare al talento straordinario di Belushi una parte della sua programmazione: per tutto il mese di marzo (a partire da sabato scorso) ogni sabato andranno in onda le prime due edizioni di Saturday Night Live, il programma che lanciò la carriera di John Belushi. Mentre oggi dalle 15 andranno in onda due film che lo vedono protagonista: Chiamami Aquila e I Vicini Di Casa, gli ultimi due titoli della sua fantastica carriera. Nel primo film del 1981 interpreta un giornalista del Sunday Times di Chicago che finisce per innamorarsi di un’ornitologa, nel secondo titolo recita a fianco di Dan Akryoyd la sua spalla.

    Nato nel 1949 nel quartiere albanese di Chicago, John Belushi era figlio di un immigrato Adam Anastos che aprì due ristoranti in città. Grande appassionato di football, scoprì il teatro e dopo aver fatto un provino per lo Shawnee Summer Theater iniziò la sua carriera di imitatore. Durante gli anni della contestazione andò in tournée in Canada con la sua compagnia, West Compass Players, e qui conobbe la sua spalla e amico Dan Aykroyd. I due si esibiscono spesso insieme e Belushi si fa conoscere per la sua imitazione di Joe Cocker (star musicale del mitico Blues Brothers), a Los Angeles inizia a collaborare con il National Lampoon’s Lemmings per tre anni fino al 1975, anno in cui lo show approda alla Nbc e diventa Saturday Night Live. Saranno proprio quelle edizioni che rivoluzioneranno la storia della tv americana, vi riproponiamo alcuni sketch:

    L’audizione di John Belushi

    The Castration Walk

    John Belushi imita Joe Cocker

    Beethoven

    Non solo tv, Belushi recitò in soli otto film: due dei quali diventarono di culto Animal House e The Blues Brothers, entrambi diretti da John Landis. Nel primo (1978) interpreta lo studente ripetente e svogliato Bluto Blutarsky che diverrà senatore degli Stati Uniti. In una scena l’attore tracanna come se nulla fosse un’intera bottiglia di Jack Daniels. Il secondo nasce proprio da una creazione di Belushi e Aykroyd e diverrà un successo planetario. Lascia nel 1979 il Saturday Night Live e ormai da tempo è dipendente dalla cocaina e nessuno né la moglie (la sua prima fidanzata, stanno insieme da quando avevano 15 anni), né gli amici, né il suo medico curante riescono a salvarlo. Un giorno il suo dottore gli chiese: ‘Perché si sta uccidendo?‘, l’attore risponde: ‘Tutta la mia vita è preordinata da altri, io devo solo esserci‘.

    Gli ultimi due film sono proprio Chiamami aquila e I vicini di casa, in cui con l’amico Aykroyd si scambiano i ruoli: Belushi interpreta un uomo noioso dalla vita regolare, mentre Dan è un folle imbroglione.

    Questi ultimi due titoli ci mostrano tutto il talento di Belushi. Restano poi i progetti incompiuti: Una poltrona per due con Dan Aykroyd in cui venne sostituito da Eddie Murphy e Ghostbusters in cui venne sostituito da Bill Murray. In un’intervista il grandissimo comico americano disse: ‘I miei personaggi dicono che va bene essere incasinati. La gente non deve necessariamente essere perfetta. Non deve essere intelligentissima. Non deve seguire le regole, può divertirsi. La maggior parte dei film di oggi fa sentire la gente inadeguata. Io no‘. Ecco una mitica scena di Blues Brothers e il ricordo dell’amico Dan Aykroyd, per il suo talento vi ricordiamo i due film a partire dalle 15 su Studio Universal e per tutto il mese di marzo ogni sabato il Saturday Night Live in versione originale sottotitolata. Intanto a Hollywood pensano a un biopic e dietro il progetto c’è Zach Galifianakis.

    Il ricordo di Dan Aykroyd

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