Jimmy Smits parla di Dexter

Jimmy Smits parla di Dexter

Jimmy Smith ha parlato del suo personaggio in Dexter, Miguel Prado, spiegando a Maggie Rodriguez dell’Early Show com’è interpretare…(seguono spoiler se non siete ‘aggiornati’ alla programmazione americana…)

    Jimmy Smits ha parlato del suo personaggio in Dexter, Miguel Prado, spiegando a Maggie Rodriguez dell’Early Show com’è interpretare…(seguono spoiler se non siete ‘aggiornati’ alla programmazione americana…)

    …spiegando com’è interpretare il ruolo del ‘cattivo ragazzo’ dopo aver interpretato quello ‘bravo’ in show come L.A. Law, NYPD Blue, e The West Wing: in verità l’attore ha rifiutato l’etichetta di ‘cattivo’, argomentando che Miguel Prado è “qualcuno che ha dei suoi principi, pensa a cosa significa per lui la legge, e in qualche modo si giustifica con se stesso”.

    Se c’è qualcosa che non si può dire di Miguel Prado è sicuramente il fatto che non abbia forti ambizioni e che non esita ad applicare duramente la legge, anche se per come si sono messe le cose in Dexter, il personaggio di Smits ha finito per avere molto in comune con quello di Michael C.Hall, specialmente per come i due forniscono ‘giustizia’ quando questa non è stata applicata giustamente.

    Miguel Prado e Dexter Morgan, quindi, si completano l’un l’altro, anche se Smits ha spiegato che “Dexter vive con un codice molto restrittivo, mentre Miguel, in certi casi, sarebbe molto più flessibile”. L’ex star di Cane ha comunque confessato che il ruolo gli piace molto, anche se per ora “si limita ad essere un gregario, anche se gli sceneggiatori mi hanno promesso che il mio personaggio si svilupperà, per quanto diversamente da Dexter.

    Sono felice di lavorare con Michael C. Hall e con tutto il cast, e le sceneggiature sono fantastiche”.

    In riferimento al personaggio di Matt Santos in “The West Wing”, con un latino-americano che è diventato il primo presidente di una ‘minoranza’ negli Usa, l’attore ha spiegato che gli sceneggiatori volevano far sì che le persone fossero “aperte” all’idea di un presidente “di una minoranza”; ed alla domanda se, dopo Barack Obama, il prossimo presidente sarà proprio un latino-americano, l’attore ha risposto “ci sono persone, là fuori, che sono pronte all’idea”.

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