Jessica Mazzoli, concorrenti Under 24 Donne di X Factor 5 (foto e video)

Jessica Mazzoli, concorrente di X Factor 5 e membro della squadra Under 24 Donne, capitanata da Simona Ventura

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    Jessica Mazzoli, concorrente Under 24 Donne di X Factor 5, ha 20 anni e viene da Olbia: si è distinta ai casting giuria per un antipatico battibecco con Simona Ventura, che non ne ha apprezzato abbigliamento e comportamento, considerato maleducato ma figlio essenzialmente di un’incomprensione. Jessica credeva di aver perso ogni chance quando ha scoperto che il suo potenziale capitano sarebbe stato proprio SuperSimo e invece…

    E invece Jessica Mazzoli è passata e fa parte della squadra Under 24 Donne capitanata da Simona Ventura. Con la sua voce ha convinto sia Simona, che al casting giuria le aveva detto no, sia Paola Folli, la vocal coach. Di certo ha una personalità originale, sia nel modo di cantare che nell’atteggiamento, caratterizzato da uno sguardo perennemente perplesso e scrutatore che non lascia indifferenti. Piuttosto permalosa, confessa di non essere molto ‘sveglia’ a cogliere le battute e da qui è nato il fraintendimento con Simona, che decide comunque invece di scommettere su di lei. Quanto durerà il loro idillio?

    In basso l’esibizione di Jessica alle audizioni e il battibecco con la Ventura.

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    Di seguito la sua scheda ufficiale.

    CARTA D’IDENTITÀ

    Nome: Jessica Mazzoli

    Luogo e data di nascita: Olbia, 21 luglio 1991

    Altezza: 163

    Peso: 49

    Occhi: marroni

    Capelli: castani

    Segni particolari: piercing ombelico

    Animali domestici: 4 cani 1 gatto

    Segno zodiacale: cancro

    CURIOSITÀ

    Qual è il tuo rapporto con lo sport?

    Niente adesso, ho fatto danza fino a 2 anni fa.

    Cosa fai nel tempo libero?

    Canto, ascolto musica, vado su internet, leggo, vado nei locali a sentire suonare e esco con gli amici.

    Segui la moda o non te ne frega niente?

    Non me ne frega niente.

    Cosa ti diverte?

    Gli scherzi telefonici e chiacchierare con le mie amiche.

    Cosa non sopporti?

    Gli insetti, gli ascensori, i luoghi chiusi.

    Sogni nel cassetto?

    Fare concerti dappertutto.

    Sei innamorata?

    Sì, della vita.

    Il tuo colore preferito?

    Il rosso.

    Il tuo luogo preferito?

    Il palco.

    Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica?

    Mi farei da sola di notte sul pattino Olbia Livorno.

    Cosa ti piacerebbe si dicesse di te come artista?

    Che sono un’artista.

    Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta:

    Il fior di loto è un fiore che cresce nel fango, più è denso il fango più è bella la fioritura del loto (frase), Impressioni di settembre (canzone), Il potere dell’intenzione (libro), Radiofreccia e What’s love got to do with it (film).

    Un tuo personalissimo slogan:

    Asabbiere (si vedrà quello che succede) e A manetta.

    IDENTIKIT MUSICALE

    A che età hai cominciato a cantare?

    A dieci anni.

    Un concerto per te memorabile:

    Ska-P

    Canzoni portate al provino:

    Malo di Bebe, Caffè nero bollente di Fiorella Mannoia, Come togheter dei Beatles, Amandoti di Gianna Nannini

    Qual è stato il giudizio di ogni singolo giudice?

    A Trento Arisa sì, Morgan sì, Elio sì e Simona no.

    Cavalli di battaglia:

    Malo di Bebe e Caffè nero bollente di Fiorella Mannoia.

    Il voto che ti dai come cantante:

    Al momento non lo so, aspetto che me lo diano gli altri.

    Le cinque canzoni più importanti della tua vita:

    1) Impressioni di settembre della PFM: perché parla di un uomo in cerca di se stesso ed è una canzone che ha influito nella mia vita in periodo abbastanza grigio e la porto sempre con me.

    2) Preghiera semplice dei Tazenda: perché parla di tutte le varie religioni, in particolare il buddismo che ha segnato particolarmente la mia vita.

    3) Montagne verdi di Marcella Bella: era una canzone che cantavo sempre con mia nonna quando ero piccolina, e che quindi mi rimarrà sempre nel cuore.

    4) Radiofreccia di Ligabue: perché mi è stata dedicata da una persona molto importante.

    5) Perdere l’amore di Massimo Ranieri: perché è una canzone che cantavo con mia madre, nel periodo in cui si stava separando dal marito, per cui l’ho vissuta in questo modo.