Jersey Shore, il direttore di Mtv Italia parla del successo del reality trash

Jersey Shore, il direttore di Mtv Italia parla del successo del reality trash

Il presidente di Mtv Italia, Antonio Campo Dell'Orto, parla del successo di Jersey Shore, il reality trash che sta per tornare sui nostri schermi

    jersey shore 3 season

    Jersey Shore è uno show super trash e ha mostrato al mondo il lato più truzzo di noi italiani, ma nessuno ha mai messo in dubbio il suo incredibile successo tanto da diventare il programma di Mtv Usa più visto nella storia. In un’intervista al “Corriere del Sera”, il presidente del canale italiano, Antonio Campo Dall’Orto ha parlato delle ragioni di un successo mondiale e ha fornito delle anticipazioni sulle riprese della prossima stagione, che come sapete saranno interamente girate nel nostro Paese.

    Per chi fosse vissuto su un’isola deserta negli ultimi anni Jersey Shore è un reality show che narra le avventure di un gruppo di giovani italo-americani del New Jersey, veri “guido” ossia truzzi. Il reality è diventato un fenomeno: è il programma più seguito nella storia del canale televisivo, al punto che le avventure di Snooki & Co. hanno fatto slittare in borsa il titolo di Viacom, il conglomerato di network che possiede la rete nata nel 1980.

    Successo mondiale a parte, Jersey Shore è stato fortemente criticato in primis per i protagonisti del reality, che sono convinti che essere italiano voglia dire essere super abbronzato o mostrare il décollété, gli italiani per colpa di questo show sono etichettati senza se e senza ma come tamarri. Criticati dalle associazioni di italo americani e non solo, in molti si sono chiesti se The Situation sia un esempio edificante per chi segue la tv e se fosse giusto “offendere” ulteriormente la comunità di italiani d’America già fortemente lesa, secondo alcuni, da show come I Soprano. Le polemiche sono state zittite dai numeri, i truzzi di Jersey Shore sono super seguiti e negli States c’è chi è disposto a pagare 5mila dollari pur di dormire nella loro mansione.

    I Guidos e le Guidettes sono apparsi sulle pagine del New York Times, di Interview, sul Times e da mesi non si fa che parlare di loro. Per capirci il costume di Snooki è stato il più venduto dopo quello di Lady Gaga durante lo scorso Halloween. Il Corriere della Sera ha chiesto al direttore di Mtv Italia Antonio Campo Dell’Orto di spiegare il successo di questo format. Per Dall’Orto, vicepresidente anche di Mtv International, il primo motivo del successo del reality più truzzo della tv è il suo cast. “È stato fatto in modo molto intelligente. Credo si venga catturati perché non è difficile entrare in empatia con i ragazzi che, fondamentalmente, sono dei buoni“.

    Cosa ne pensa Campo Dall’Orto delle critiche che sono piovute sullo show? “La comunità italiana in America ha detto di non sentirsi rappresentata da loro. Il loro elemento di italianità è legato a dei codici lontani che li rende diversi da tutto il resto, ma che al tempo stesso, soprattutto per noi in Italia, mette un filtro: impossibile identificarsi. Li si guarda come un simpatico documentario“.

    Dunque, possiamo stare tranquilli, nessuno, per Campo Dell’Orto in Italia vorrà emulare Snooki: “Non ci riconosciamo con loro che sono fermi a un immaginario antico. Se ne rendono conto anche negli Usa, dove mi hanno detto: non pensiamo a una ragazza più distante dai canoni italiani di eleganza di Snooki“. Definire la micro donna che spesso viene paragonata a un Oompa Loompa come elegante, è insulto all’eleganza stessa e di questo ne è sicuro anche il presidente di Mtv Italia che definisce Jersey Shore come puro trash: “Lo show ha un primo livello che è puramente trash, ma essendo divertente fa sì che, attraverso gli occhi della tv, si assista a un fenomeno americano“.

    In effetti i truzzi di Jersey Shore sembrano usciti da Uomini e Donne, piuttosto che ricordare Sacco e Vanzetti. Sul loro essere truzzi è anche d’accordo Dall’Orto: “In programmi come Uomini e donne e il Grande fratello l’elemento di tamarraggine è diffuso a elemento cardine.

    E quindi da noi ormai si va in tv e si diventa popolari così. In Jersey Shore è palese la volontà di mostrare uno spicchio, uno spaccato culturale e il messaggio non è: siate così. Ma: guardate come si divertono questi. Inoltre lo show è calato in un palinsesto come quello di Mtv, culturalmente mai così ricco come in questo periodo».

    Jersey Shore è quindi come un qualsiasi reality show? Il presidente di Mtv Italia crede che ci siano molte differenze fra i due casi: “La nostra serie ha levato tutto l’elemento di artificio nella quotidianità del reality. Quello che si vede, accade veramente tra i ragazzi. Infatti molto spesso non succede niente. Il Grande Fratello è riuscito a diventare il programma meno rappresentativo della società“. Ma Campo Dall’Orto dall’alto della sua esperienza, pur difendendo il prodotto Jersey Shore non si aspettava un successo del genere.

    Un successo che ha portato la serie ad avere due spin-off in lavorazione, un remake inglese e non solo, presto le strade delle nostre città verranno invase da The Situation, Pauly D, JWoow e Snooki in persona, la giornalista del Corriere ha chiesto qualche anticipazione sulla prossima edizione che come vi abbiamo scritto tempo fa sarà interamente girata nel nostro Paese. I protagonisti di Jersey Shore volevano venire in Italia sin “dalla prima edizione. I ragazzi sono emozionatissimi perché non ci sono mai stati, ma penso si scontreranno con un’immagine molto diversa da quella che hanno. Spero entrino in contatto con la gente e non restino in una bolla. Ormai sono una struttura enorme: in Italia arriveranno in 150“.

    Dove potremmo vedere Snooki e gli addominali di The Situation? Campo Dall’Orto conferma che gli autori di Jersey Shore “stanno studiando da mesi le location. Oltre ai luoghi del divertimento gireranno diverse città come Roma, Firenze, Venezia. Loro vorrebbero andare anche nei paesini d’origine dei bisnonni, ma non credo sarà possibile“. Dove saranno secondo il presidente di Mtv questi ragazzi fra un paio di anni “torneranno quasi tutti nell’oblio. Ognuno avrà il suo percorso. Ma tutti cercheranno di capitalizzare questo momento: l’America è una società basata sulla responsabilità del singolo e loro lo sanno molto bene“.

    1144

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI