Italia-Serbia sospesa per disordini (video)

Italia-Serbia sospesa per disordini (video)

Italia-Serbia annullata per disordini allo stadio Marassi di Genova: facinorosi serbi protestano contro la propria Nazionale e l'arbitro chiude il match, partito con mezz'ora di ritardo

    Situazione drammatica allo stadio Marassi di Genova dove doveva giorcarsi Italia-Serbia, valevole per le qualificazioni di Euro 2012: disordini già nel pomeriggio per le vie della città, messe a ferro e a fuoco dai gruppi di facinorosi serbi in contestazione con la propria Nazionale per una recente sconfitta. Bandiere bruciate, petardi e fumogeni in campo, mentre polizia irrompe sul campo per riportare la calma sugli spalti. E si avverte l’angoscia dell’Heysel, mentre la Uefa ha deciso di far giocare la partita: i 39 morti del 1985 non hanno insegnato nulla? Update: dopo 10 minuti le squadre escono dal campo, ma la Uefa non demorde.

    Diretta drammatica quella che si sta svolgendo su RaiUno, dove già da tempo doveva essere iniziata la partita Italia-Serbia, valevole per le qualificazioni a Euro 2012. Gruppi di facinorosi (tifosi ci sembra una parola grossa) stanno gettando fumogeni sul campo, cercano di infrangere i vetri di protezione per fare irruzione sul tappeto erboso, mentre la polizia si schiera per dissuadere gli ultrà dal compiere azioni ancor più violente. Lo scontro è tutto serbo, visto che i gruppi organizzati protestano per una recente sconfitta della loro nazionale: principale oggetto della loro ira il portiere Stojkovic, ritenuto responsabile della sconfitta, e bersaglio di un lancio di fumogeni mentre saliva sul bus che conduceva la squadra allo stadio. Per non inasprire gli animi (o forse perché ferito) il portiere non è sceso in campo.

    Regna il caos a Marassi, mentre i responsabili Uefa non hanno ancora deciso di sospendere la partita: i giocatori sono rientrati in campo, ma i timori di un nuovo Heysel si materializza minuto dopo minuto. Si cerca intanto di aprire una via di fuga al pubblico, per un’evacuazione ordinata. Il dramma si svela in diretta tv: la speranza è che tutto si risolva senza feriti e con una sconfitta a tavolino. Ma tra petardi che piovono sul campo, pietre lanciate contro i giocatori serbi che applaudono ironicamente ai tifosi, cercando di far capire loro che così determinano la sconfitta a tavolino per la nazionale serba, la Uefa ha deciso di far giocare la partita ad ogni costo, per evitare problemi maggiori.

    La stessa motivazione che portò alla finale della Coppa dei Campioni del maggio 1985, mentre 39 persone (e 600 feriti) venivano trasportate fuori da uno stadio crollato per la furia degli hooligans.
    La partita inizia alle 21.25: siamo senza parole…

    Ma dopo 10 minuti l’arbitro sospende la partita: i giocatori italiani salutano il pubblico ed escono dal campo, mentre la Uefa cerca disperatamente di far giocare la partita dicendo che all’interno dello stadio la sicurezza è garantito. Ma l’arbitro non se la sente e il pubblico inizia a lasciare lo stadio: 3-0 a tavolino per l’Italia, ma è una pessima serata per il calcio.
    In basso gli highlights di una partita che di fatto non si è mai giocata.

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