Italia’s Got Talent commuove, Ballando con le Stelle annoia: i dati di WIDG

Italia’s Got Talent commuove, Ballando con le Stelle annoia: i dati di WIDG

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    Il Web Indice di Gradimento, l’ormai familiare WIDG, dà i suoi primi risultati: la prima analisi sensoriale promossa da Televisionando, TvBlog, CineTivù e Reality&Show e condotta su un panel di 150 volontari che hanno colto al volo l’occasione di dare il proprio contributo all’iniziativa più ‘discussa’ del web, promuove Italia’s Got Talent: fin qui sembra che il risultato ‘confermi’ il dato Auditel, ma la differenza è che finalmente possiamo scoprire qualcosa di più sul ‘perché’. Per quanto sia un test, i risultati sono davvero interessanti.

    Intanto familiarizziamo con alcuni termini centrali dell’analisi sensoriale applicata ai programmi tv ed elaborata in collaborazione con il Centro Studi Sensoriale sulla base di un panel di 150 volontari, tra cui 30 blogger e addetti ai lavori. Il campione, ‘propostosi’ spontaneamente rispondendo agli appelli lanciati dai blog promotori, è composto per lo più da uomini (82,7%), con prevalenza della fasce d’età 20-24 anni (30%) e di 40-44 anni (33,3%) e vede più del 40% di laureati (40,7%).

    Al panel è stato chiesto di visionare le puntate di Italia’s Got Talent e Ballando con le Stelle di sabato 25 febbraio 2012 (una in diretta, l’altra in differita) e di compilare un’articolata scheda di valutazione che considera parametri chiave della confezione, della narrazione, del cast da un punto di vista qualitativo e sensoriale, appunto.

    Dicevamo dei termini chiave con cui familiarizzare: beh, iniziate a prendere confidenza con ‘indice edonico’: è la sintesi dei vari valori dei parametri di piacevolezza e permette di stabilire sia il livello di qualità edonica attribiuita dal panel, che un ordinamento gerarchico della qualità/piavolezza tra campioni testati.

    Entrando nel merito dei risultati dell’analisi, sia Italia’s Got Talent che Ballando con le Stelle hanno conquistato la ‘sufficienza’: su una scala da 0 a 9, infatti, sia gli analisti sia i blogger hanno giudicato più piacevole il talent di Canale 5 di quello di Milly Carlucci: Italia’s Got Talent raggiunge tra i blogger un valore di indice edonico pari a 7,36, mentre Ballando si ferma a 5,76; tra i telespettatori, invece, la forbiice si polarizza un po’ in più arrivando a 7,70 per Italia’s e 5,87 per Ballando.

    Un dato che in pratica vede i ‘telespettatori’ e i blogger su medie piuttosto analoghe.

    Dall’analisi sensoriale emerge che Italia’s Got Talent riesce a muovere le corde della commozione, a fronte di una conduzione (Annichiarico – Belen) più ‘anonima’ e di un parterre di giudici (Scotti, De Filippi, Zerbi) ritenuto mediamente più ‘valido’ (su tutti i parametri considerati) di quello schierato da Ballando (già messo in crisi, peraltro, dagli stessi concorrenti).
    Di contro Ballando può contare sulla professionalità di Milly Carlucci, ma pecca sul fronte del coinvolgimento, visto che il panel lo considera più noioso del competitor. Per il dettagli dei dati e per i grafici di riferimento vi rimandiamo a CineTivù.
    Che il Web Indice di Gradimento possa aiutare gli autori a rimodulare o bilanciare le componenti ‘emotive’ dei propri format? Beh, di certo il WIDG riesce a offrire una panoramica che il mero dato numerico di certo non può garantire.

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