Italia in 4D: il nuovo magazine di Rai Storia con Maurizio Costanzo

Italia in 4D: il nuovo magazine di Rai Storia con Maurizio Costanzo

Debutta stasera nella seconda serata di Rai Storia Italia in 4D, un nuovo magazine con Maurizio Costanzo dedicato ai quattro decenni della Prima Repubblica, dagli anni 50 agli anni 80

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    Italia in 4D è il nuovo magazine ai nastri di partenza nella seconda serata di Rai Storia con la partecipazione straordinaria di Maurizio Costanzo e storici illustri: quattro appuntamenti a settimana per raccontare quattro decenni del Novecento, ovvero gli anni Cinquanta, Sessanta, Settanta e Ottanta, e fare un’analisi e un confronto con il presente della storia sociale, politica, economica e di costume della Prima Repubblica.

    Italia in 4D andrà in onda sul canale digitale terrestre Rai Storia dal martedì al venerdì alle 23 e in replica dal giovedì alla domenica alle 10:30. Grazie al prezioso contributo delle Teche Rai, in ognuna delle 4 puntate settimanali (una per decennio) storici come Emilio Gentile, Giovanni De Luna, Guido Crainz e Mauro Canali avranno il compito di interpretare e contestualizzare numerosi filmati e rubriche, sondaggi d’epoca e reportage sul collezionismo, rileggere le lettere nei giornali del passato e poi ancora classifiche su mode, personaggi e stranezze di ogni genere del decennio preso in esame.

    Per coinvolgere le nuove generazioni nello studio del nostro recente passato e nella raccolta di testimonianze e memorie delle precedenti generazioni, ogni puntata sarà introdotta da uno ‘scambio di informazioni’ tra Maurizio Costanzo e un adolescente di oggi, Matteo, per dar vita a un interessante confronto intergenerazionale in linea con un’iniziativa dell’Unione Europea che ha dichiarato il 2012 Anno europeo del dialogo e della solidarietà tra le generazioni.

    Come già detto ogni puntata di Italia in 4D è incentrata su uno dei 4 decenni della Prima Repubblica, ognuno dei quali sarà raccontato attraverso 28 puntate totali: gli anni ‘50 (l’Italia della Guerra Fredda, della televisione, di Don Camillo e Peppone, della Vespa e della Lambretta, dell’automobile per tutti, degli elettrodomestici e del Festival di Sanremo, della legge Merlin, del consumismo di massa e dello spirito bigotto e bacchettone); i favolosi anni ’60 (dell’Italia che diventa industriale e si inserisce tra le nazioni più avanzate, che grazie alla tv completa il suo percorso risorgimentale visto che tanti italiani impareranno a leggere e scrivere con il mitico maestro Manzi); gli anni ’70 (il decennio della contestazione, della rivendicazione delle libertà, dei diritti civili e della lotta, dei concerti rock, dei jeans a zampa d’elefante, dei capelli lunghi e dei baffi, e purtroppo anche del terrorismo che sfocia nell’assassinio di Aldo Moro.

    Sono i cosiddetti anni di piombo) e infine gli anni ’80 (quelli del rinnovato boom di consumi, della fine del monopolio democristiano e della tv pubblica, dell’inizio della crisi della politica, del costume, dell’economia, della morale).

    Italia in 4D sarà dunque un appuntamento per (ri)scoprire il passato ma anche per riflettere sul presente.

    Nelle prime puntate si parlerà dei Teddy Boys e del disagio giovanile negli anni ’50, della politica degli anni ’60 alle prese con il mezzo televisivo, del gossip, delle intercettazioni e dello spionaggio della fabbrica degli scandali degli anni ’70, del culto del corpo degli anni ’80.

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