Italia da primato, l’unico Paese senza confronto tv tra i candidati “maggiori”

Italia da primato, l’unico Paese senza confronto tv tra i candidati “maggiori”

Italia da primato, l'unico Paese senza confronto tv tra i candidati "maggiori"

    I principali confronti elettorali nella tv occidentale

    L’Italia sta per segnare un record tra i paesi occidentali: siamo gli unici a non aver avuto un confronto diretto tra i candidati premier dei maggior partiti in lizza. Colpa del sistema politico-elettorale o segno di scarso rispetto per gli elettori?

    La domanda resterà, come ovvio, senza risposta, ma il dato evidenziato dall’AGI è significativo. Se, come immaginabile, le elezioni saranno vinte da Silvio Berlusconi o da Walter Veltroni (in rigoroso ordine alfabetico) il nostro Paese sarà l’unico tra quelli del mondo Occidentale – democratico e industrializzato – a non aver visto un confronto televisivo tra i principali contendenti delle elezioni politiche. Certo, molti risponderanno che in fin dei conti sopravviveremo lo stesso e che anche senza uno “scontro diretto” non sono mancate le occasioni di ascoltare i programmi e le promesse delle “parti in causa”. Verissimo, ma il punto è un altro: il confronto in diretta, il dialogo e lo scambio di battute in presenza dei due principali competitor è soprattutto un segno di impegno e di rispetto nei confronti dei telespettatori, che proprio attraverso il video hanno imparato a conoscere meglio la politica e i suoi uomini. Non dimentichiamo che, come riportato in diversi articoli sull’argomento tv e politica, siamo stati proprio noi i primi a portare la politica sul piccolo schermo (con Tribuna Politica, nel 1960), sebbene la tradizione dello scontro diretto pre-elettorale sia di fatto recente (il Braccio di Ferro condotto da Enrico Mentana nel 1994 con Berlusconi vs Occhetto).
    A rendere impossibile l’obbligo di confronto il gran numero di candidati premier, ma le occasioni per un faccia a faccia non sono certo mancate, nè mancheranno, a partire dai due speciali in onda domani, con Matrix da una parte e Bruno Vespa dall’altra. Ma per scelta politica non ci sarà un Berlusconi vs Veltroni, diversamente da quanto accaduto nel “resto del mondo” cui ci vantiamo di appartenere: ci sarà un confronto tv fra Mc Cain ed il vincente della sfida Clinton-Obama, Sarkozy si confrontò in tv con Ségolène Royal, Angela Merkel con Schroeder, così come Zapatero ha recentemente fatto con Rajoy. Solo Brown non ha sostenuto confronti in tv, ma il neopremier britannico ha sostituito Blair e non ha ancora affrontato le elezioni politiche.

    Come sottolinea l’AGI, nei due mesi precedenti le elezioni fino alla mattina di ieri Berlusconi ha totalizzato 18 “soliloqui senza contraddittorio”, mentre Veltroni, con il Porta a Porta di ieri sera è a quota 16. Berlusconi e Veltroni sono stati gli unici ad avere ottenuto tre presenze ciascuno da Vespa senza contraddittorio. Berlusconi è l’unico ad avere ottenuto tre presenze in studio al Tg4. Berlusconi è l’unico finora ad avere ottenuto due presenze in solitudine ad Unomattina. Berlusconi e Veltroni sono gli unici ad avere ottenuto la replica in seconda serata su Primo piano di ampi stralci delle loro conferenze stampa in prima serata (1 aprile).

    Riprendendo sempre i dati resi noti dall’AGI, una situazione analoga si è manifestata nei Tg: due giorni fa la Rai ha confermato che, nel periodo 11 marzo-7 aprile, Berlusconi e Veltroni hanno ottenuto il 61,9% del tempo di parola nei tg Rai, Bertinotti il 9,6%, Casini il 9,4%, Boselli il 3% e la Santanchè il 2,5%. Stando alle misurazioni riportate nello stesso articolo, sui tg Mediaset Berlusconi ha tenuto ampiamente banco. Nel periodo 7 febbraio-27 marzo, i dati del Centro d’ascolto per l’informazione radiotelevisiva indicano che il Pdl ha ottenuto il 37,67% degli ascolti nei tg, il Pd 24,8%, Sa 8%, Udc 7,56%, Lega 4,26%, La Destra 3,07%, Ps 2,91%. Ma voi cosa ne pensate?

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