Isola dei Famosi, un primo bilancio: trash o bon ton?

Isola dei famosi 5, eliminato Vittorio De Franceschi e al televoto Debora Caprioglio e Paul Belmondo

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    Due momenti dell'Isola dei Famosi

    La quinta edizione dell’Isola dei Famosi volge al termine. Mercoledì prossimo ci sarà l’ultima diretta in collegamento con l’Honduras e poi tutti in Italia per la finale del 28 novembre. Vittorio è ormai un ex naufrago mentre si contendono l’ultimo posto per la finale Debora, nominata dal trio Nicola-Paul-Miriana, e Paul, mandato al televoto dal leader Claudio. Ma ormai è tempo di bilanci: l’Isola 5 è stata meno trash delle precendenti?

    Secondo gli “autorevoli” opionisti de L’Italia sul Due, tra cui Giancarlo Magalli, Roberto Alessi (Diva e Donna), Sara Ventura (in qualità di “sorella di”) e vari ex naufraghi delle precedenti edizioni, l’Isola dei Famosi 2007 ha avuto un profilo più alto di quello fatto registrare in passato, grazie soprattutto ad una scelta di cast che ha preferito l’esperienza di persone più adulte all’arrembante competitività dei più giovani.

    Di certo al di sopra delle righe, ma decisamente vero showman della quinta Isola, Cristiano Malgioglio, senza dubbio un’icona del trash che ora però indossa i panni forse più rassicuranti di Regina, con annessa popolarità regale. Per alcuni è stata un’edizione fiacca, senza particolari colpi di scena, senza accenti eccessivamente polemici. In effetti se non ci fossero stati i mille ritiri (vedi, nell’ordine, Francesco Coco, Alessandro Cecchi Paone, la riserva Ivan Cattaneo, Karen Picozzi e l’altra riserva Victoria Petroff) e le difficili condizioni climatiche ci sarebbe stato un po’ meno di cui parlare.

    Ma, come sottolinea Magalli, bisogna scegliere: se si vuole assistere ad accapigliamenti stile Antonella Elia e Aida Yespica (Isola 2) non si può poi gridare allo scandalo, al disdicevole modello educativo fornito dai reality, al mancato ruolo di servizio pubblico della Rai.

    Se svolta “culturale” c’è stata, è soprattutto merito della presenza di persone (e personaggi) equilibrati – con qualche naturale distinguo, certo – che in fin dei conti hanno dato vita a discussioni sostanzialmente inevitabili data la situazione in cui sono stati costretti a vivere e convivere.

    Altrettanto ovvio che non siano lì per svolgere una missione pedagogica, ad eccezione forse del prof. Cecchi Paone, entrato con l’obiettivo di smontare il sistema dall’interno e che poi ha abbandonato reclamando il suo palmare. Sono tutti lì per avere visibilità, rilancio, successo, soldi a dispetto di quanto sostenuto da Miriana, che ha affermato di non essere lì per vincere. Sappiamo tutti che sta mentendo, probabilmente per non dover poi dare troppe spiegazioni e per poter apparire più serena in caso di sconfitta (“Non mi interessa, tanto non sono venuta per vincere”).

    Se poi si giudica l’Isola 2007 meno volgare e meno eccessiva delle precedenti per via di qualche scorciatoia autoriale (in sè piacevole, sebbene inopportuna) che strizza l’occhio ai vari Carramba che sorpresa o C’è Posta per Te, proponendo ricongiungimenti familiari strappalacrime a 10 giorni dal ritorno a casa dopo 2 mesi di assenza, ci sembra francamente un tantino ipocrita. Non sono mancate le “cadute di stile” in questa edizione (a ciascuno il divertimento di elencarle, secondo la propria sensibilità), non sono mancati “siparietti” di cui avremmo fatto anche piacevolmente a meno, ma un reality che non mostri le “miserie” del singolo individuo finora non è stato inventato (siamo pronti a ricevere segnalazioni).

    Se paragoniamo l’Isola ad altri programmi di prima serata (vedi La Pupa e Il Secchione o lo stesso Grande Fratello) potrà sembrare di essere al cospetto di un documentario, di un programma per educande. Il parallelo è iperbolico, lo sappiamo. Ma non si può negare che alle sfuriate e ai trucchetti di Claudio (il nome più fresco, ma non è certo l’unico), ai pettegolezzi di Cristiano (e del resto dei naufraghi, con qualche rarissima eccezione), alle baruffe per il cibo sono però seguiti gesti molto carini di sportività e di lealtà. Un po’ quello che accade nel quotidiano, sebbene sull’Isola tutto sia amplificato dalle telecamere, dalla necessità di tirar fuori una storia da raccontare, dal bisogno dello scontro per indivuduare un “eroe”, dall’assenza di un “dietro le quinte” che è vitale per la “pace interpersonale”. Gli esempi sono tanti e anche molto banali: se Miriana ha ormai la fama di Gatta Morta (o Smorta per dirla alla Ventura) è anche perchè alla sua “immagine pubblica”, quella che ognuno di noi costruisce necessariamente nelle proprie relazioni interpersonali, si è unita quella solitamente più privata, riportata dai compagni di avventura, registrata nei fuori onda, replicabile nelle mille possibili visioni dei filmati del day-time. Da qui una serie di discussioni volendo anche “miserrime” (si veda lo scontro tra Nicola e Lisa di mercoledì scorso), ma che alla fine costituiscono l’ossatura stessa del format.

    Chissà se la deriva buonista del volemose bene, incarnata da una Produzione alquanto magnanima e da un generale allentamento delle finora “ferree” regole che avevano segnato l’esperienza dei precedenti naufraghi, rientri in una precisa strategia di non accanimento, votata ad evitare scadimenti e mantenere più sostenuto il livello della trasmissione. Di certo, di segreto quest’isola non ha più nulla: i naufraghi sanno della presenza di Manuela sull’Ultima spiaggia, lì da ormai un mese, hanno avuto notizie dei familiari e li hanno potuti perfino riabbracciare. Manuela, dal canto suo, conosce ormai l’assetto di Playa Uva sia da Vittorio, che non ha risparmiato dettagli, sia dalla Ventura, che ha dissipato qualunque ombra derivante dalla possibile perdita della concezione del tempo. Siamo ormai alla pura resistenza, bisogna portare a casa il risultato.

    Insomma che sia stato meno trash e più bon ton o che sia né più né meno delle altre edizioni è una valutazione che ciascun telespettatore potrà fare. Gli ascolti sono stati decisamente al di sopra degli obiettivi di rete, nonostante la pressione diretta di Dr. House che ha vinto anche lo scorso mercoledì. Questo fa immaginare una prossima edizione del reality di RaiDue. Ma dobbiamo ancora scoprire il vincitore dell’Isola di quest’anno: gli italiani scommettono sulla vittoria di Manuela Villa (fonte Sisal), preferita per la vittoria anche da coloro che hanno espresso il proprio parere nel nostro sondaggio. Sempre per i nostri lettori, chiamati a scegliere il proprio vincitore ideale, Claudio è al fanalino di coda, mentre si prospetta una bella lotta per il televoto della settimana, considerato che Paul supera di solo un punto percentuale Debora.

    Non ci resta che rinnovare il nostro consueto appuntamento con la blogcronaca della decima puntata dell’Isola, mercoledì a partire dalle 21.00 su Televisionando.