Isola dei Famosi 8, Masi spiega la telefonata in diretta alla Ventura

Isola dei Famosi 8, Masi spiega la telefonata in diretta alla Ventura

Mauro Masi spiega ad Aldo Grasso e al pubblico tv i motivi della telefonata in diretta a Simona Ventura per l'esordio dell'Isola dei Famosi 8

    Il direttore generale della Rai Mauro Masi mette (per una volta) da parte il telefono e prende carta e penna per rispondere al critico del Corriere della Sera Aldo Grasso, che qualche giorno fa ha ‘condannato’ la telefonata in diretta di Masi a Simona Ventura per il debutto dell’Isola dei Famosi 8: una telefonata inattesa, con intenti non ‘dissociatori’ – come quella fatta ad Annozero una quindicina di giorni fa – ma meramente augurali, non andata giù a molti. E Masi, proprio dal Corsera, spiega a Grasso e al pubblico tv i motivi di quella telefonata. (Ma non dovrebbe pensare a Sanremo? Non gliene importa proprio niente?)

    Aldo Grasso punge Mauro Masi e il direttore generale della Rai risponde, servendosi degli stessi mezzi del critico tv, ovvero non la diretta tv, ma le colonne del Corriere della Sera.

    Oggetto della diatriba la telefonata in diretta di Masi a Simona Ventura per l’esordio dell’Isola dei Famosi 8. Vediamo la spiegazione fornita dal direttore generale Rai al critico e al pubblico.

    Ho già espresso in più occasioni la stima e il rispetto che nutro nei confronti di Aldo Grasso, ma questa volta sono in totale disaccordo con il suo commento sull’Isola dei Famosi - scrive Masi – Non perché mi riguarda personalmente, ma perché, a mio avviso, è ingiustificatamente miope“. Ah però, non si può dire che sia la giornata di Grasso, definito un incompetente in materia televisiva da Luca Bizzarri alla conferenza stampa di Sanremo 2011 di oggi.

    Ma vediamo quali sono state le ragioni che hanno spinto Masi a chiamare la Ventura in diretta: “La telefonata che ho fatto in diretta a Simona Ventura, peraltro durata meno di un minuto, è stata dettata da due motivi:
    1) da una ovvia cortesia aziendale sollecitata in questo caso, nella mia visione, da una serie di attacchi ingiusti e faziosi ricevuti a priori dalla conduttrice del programma per le scelte fatte,
    2) per evidenziare le procedure della Rai in tema di trasparenza del televoto; tema particolarmente delicato, in quanto al centro di polemiche anche per quanto riguarda il Festival di Sanremo; il mio intervento si era reso infatti obbligatorio – e sottolineo obbligatorio – da un provvedimento dell’Autorità Antitrust comunicatoci formalmente pochi minuti prima dell’inizio della trasmissione e chiaramente evidenziato dalle agenzie di stampa nella stessa serata e il giorno successivo
    “.

    Esigenza quindi di manifestare alla Ventura la propria ‘solidarietà’ e di ottemperare agli obblighi in materia di televoto come imposto dall’Agcom. Ma andiamo avanti.

    Mi consenta (ahia, n.d.r.) poi due considerazioni finali. La prima è che non credo che l’episodio in sé meriti particolare attenzione, ma se lo si fa forse sarebbe stato meglio vedere la questione nella sua interezza. La seconda è che le mie letture giovanili (cito solo per esempio e per pura passione personale il Conrad di «Lord Jim», il Mishima di «Confessioni di una maschera» e un po’ tutto Dostoevskij) mi hanno insegnato, quando si è convinti e in buona fede, a metterci la faccia anche per sostenere qualcosa molto lontano dalle proprie radici culturali e professionali. Anzi forse proprio per questo. So che non è molto politically correct ma tant’è…“.

    Ahhh, allora è per questo che non mette la faccia a Sanremo 2011, perché non ne è convinto? (Sulla buona fede non possiamo epsrimerci con cognizione di causa…)

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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