Isola dei Famosi 7, vince Daniele Battaglia

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Daniele Battaglia, figlio di Dodi dei Pooh, vince l’Isola dei Famosi 7: un verdetto incerto, visto che fino alla fine si è consumato un testa a testa con l’ingeniere di Pinerolo Luca Rossetto, primo Nip ad arrivare così in alto sul podio. Una manciata di voti gli ha impedito di coronare il sogno di vincere l’Isola, conquistata dall’amico del cuore di Francesco Facchinetti, cui l’impresa nel 2004 non era riuscita. Vince la spontaneità di un ragazzo che ha alle spalle una nutrita gavetta in radio e che si prepara a una carriera tv proprio su RaiDue, visto che il direttore Massimo Liofredi lo ha già opzionato per la prossima stagione tv. A lui 200.000 euro, di cui metà da devolvere in beneficenza. Quale però il ‘messaggio’ di un podio fatto da non vip?

Ricapitoliamo: al primo posto di questa difficilissima edizione dell’Isola dei Famosi (così l’ha definita la stessa Simona Ventura ringraziando tutti quelli che hanno permesso di realizzarla) c’è Daniele Battaglia, categoria Figlio di, entrato in gioco con i suoi colleghi alla terza puntata; al secondo posto la rivelazione Luca Rossetto (che però non crediamo abbia la stoffa per intraprendere una carriera tv lontano dalla Ventura), primo Nip ad arrivare così lontano; terzo posto per la combattiva Guenda Goria, altra figlia di che ha ricordato (un po’ per la giovane età, un po’ per carattere) la contessina Giada De Blanckn della prima edizione (in fin dei conti un’altra ‘figlia di’). Nessun vip tra i primi posti (anche perché erano davvero poco vip quelli entrati nel cast dell’Isola 7), segno di un cambiamento degli italiani secondo Simona Ventura.

Noi abbiamo l’impressione che il predestinato alla vittoria fosse Luca Rossetto, con la sua involontaria comicità dovuta a una flemma tutta piemontese e a una mal dimostrata ‘joie de vivre’ (che gli è valsa una fama di simpatico beccamorto). Poi nei minuti finali della finalissima (qui la blogcronaca) l’attacco gratuito di Sandra Milo a Daniele Battaglia deve aver fatto pendere la bilancia a favore del figlio dei Pooh. Lo rivediamo in basso.

Meglio così, da un certo punto di vista: con la vittoria di Battaglia l’Isola si è trasformata in un talent show, che ha premiato il giovane televisivamente più promettente. E un’ipoteca alla vittoria Daniele l’aveva firmata con le prime (fantastiche) parodie dell’inviato Rubicondi. Anche qui un video.

Questo vincitore avrà un sicuro futuro in tv: Liofreddi lo vuole a RaiDue, per cui un futuro televisivo è garantito. Se avesse vinto Rossetto probabilmente sarebbe stato schiacciato dal reality come un qualunque vincitore del Grande Fratello.
L’Isola intanto ha bisogno di meditare dopo un’edizione sostanzialmente anonima: da rivedere il casting, quest’anno vero punto debole del reality di Simona Ventura.

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Anjel 6 maggio 2010 18:27
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Tutto previsto, scontato e rassicurante. Guenda ha fatto il lavoro sporco e Daniele ha cavalcato l’onda in modo intelligente.
Peccato per Domenico, in fondo il più sincero, autentico e ironico “italiano medio” che ha partecipato con l’atteggiamento più consono al gioco e ha dimostrato, senza aver frequentato la Bocconi, di conoscere il mondo dell’Entertainment più e meglio di tanti concorrenti pieni di sé.
La tesi di Simona, secondo cui visto che i finalisti erano gggiovani e tra i due si è trovato Rossetto, “l’Italia sta cambiando…” viene smentita dal comportamento adottato nei confronti di Busi, che davvero avrebbe potuto rappresentare qualcosa di nuovo per il programma.
L’isola, tra Cristiani Malgiogli sdoganati come commentatori e Quasi famosi disposti a tutto per un’ospitata, una comparsata e un calendario (vero Nina e Aura?), deve trovare un nuovo percorso altrimenti vedo lontana l’edizione n. 8.
Concordo che l’uscita della Milo abbia, alla fine, favorito Battaglia al televoto.

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Nady 7 maggio 2010 11:14
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Se fossero rimasti luca word e busi le cose sarebbero andate molto diversamente…io la frase “l’italia sta cambiando” la interpreto così: l’italia ne ha veramente le scatole piene di tutte queste meteorine che, come dice busi, si scannano pur di farsi notare e uno a uno il pubblico le ha fatte fuori tutte, portando fino alla fine gli unici che hanno portato avanti i buoni valori.
La milo era rimasta dopo un mese l’unica vip e mi dispiace vedere che si ha paura di far notare ad una persona comportamenti di bassa moralità nascondendosi dietro la scusa che è una persona anziana e piuttosto, come dite voi, beatificandola.

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