Isola dei Famosi 7: Graziano Mesina dice di non saperne nulla

"Nessuno mi ha ufficialmente contattato, ho letto anch'io la notizia sui giornali, ma per ora non c'è niente

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    Nessuno mi ha ufficialmente contattato, ho letto anch’io la notizia sui giornali, ma per ora non c’è niente. Se mi chiameranno, vedremo“: così Graziano Mesina commenta la notizia pubblicata da La Nuova Sardegna che lo vede nel cast dell’Isola dei Famosi 7. Intanto le associazioni si ribellano e sono pronte interrogazioni parlamentari. In alto un servizio su di lui.

    Ci va cauto Graziano Mesina circa la sua partecipazione all’Isola dei Famosi 7, data particamente per certa da la Nuova Sardegna, forte di dichiarazioni di amici vicini all’ex bandito sardo ora graziato. Dopo il putiferio scattato alla diffusione della notizia, Mesina dichiara di non aver ancora ricevuto una proposta ufficiale dalla Magnolia (che intanto tace) e che nel caso dovesse arrivare vorrebbe alcune garanzie (l’abitudine a trattare evidentemente non l’ha persa). “Devo fare alcune valutazioni sia sul posto dove si svolgerà la trasmissione, sia sul senso della mia eventuale partecipazione” si legge sul Corriere della Sera, che ha raccolto le sue dichiarazioni. Parole del genere fanno però pensare che una forma di primo contatto quantomeno sia giunta: non sembra proprio cadere dalle nuvole.

    Ma se di fatto manca ancora un’ufficialità sono già partite a raffica le proteste da parte della politica e dell’opinione pubblica. Simonetta Licastro Scardino, membro della Commissione Politiche dell’Unione europea e della Commissione Difesa del Senato, in forza al PdL ha pronta un’interrogazione parlamentare per bloccare un’eventuale partecipazione di Mesina al reality di RaiDue: “Immorale pensare di utilizzare soldi pubblici per ingaggiare un criminale che si è macchiato di reati ripugnanti come il sequestro di persona” dice la parlamentare. D’accordo anche Maria Burani Procaccini (Pdl) preoccupata dell’esempio che potrebbe dare ai bambini la scrittura di un criminale per un popolare programma tv. Sulla stessa linea il presidente dei senatori Udc Gianpiero D’Alia che sia augira sia tutto un ‘equivoco’ giornalistico: “La ricerca disperata dello share non può calpestare il rispetto per le vittime dei suoi delitti“.

    In controtendenza, invece, due sardi doc come Bruno Murgia, onorevole del Pdl, e nientedimeno che l’ex Presidente Francesco Cossiga che non vedrebbero nulla di male nella partecipazione di Mesina all’Isola: ha pagato il suo debito con la giustizia, dicono, è un uomo libero, può fare ciò che vuole. E se Cossiga lo considera un male minore rispetto ad “alcune sgallettate” che possono partecipare ai reality, Murgia, più cauto, addossa la responsabilità a un sistema tv “che mescola vittime e carnefici”.

    Noi attendiamo qualche informazione ufficiale dalla Magnolia, che forse in queste ore starà pensando sul da farsi: intanto vi invitiamo a esprimere il vostro parere anche rispondendo al nostro sondaggio. Davvero, voi cosa ne pensate?