Isola dei Famosi 6, la vacanza di Antonio Cabrini

Antonio Cabrini all'Isola dei Famosi 6 non per i soldi ma per staccare dal calcio

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    Solido, senza grilli per la testa, come quando correva per i campi di calcio con la maglia della Juve o con quella della Nazionale: così appare Antonio Cabrini nell’intervista realizzata da Il Giornale in vista della sua partenza per l’Honduras come naufrago vip dell’Isola dei Famosi 6. “Volevo allenare, ma non ho trovato contratti” ha confessato il bell’Antonio che assicura: “Non lo faccio per i soldi, ho voglia di una vacanza“. In alto un video tratto da Sfide.

    Non ha paura della fame (“Sono figlio di agricoltori”), non si farà tentare dalle bellezze dell’Isola, su tutte Belen Rodriguez e Veridiana Mallmann, coetanee della figlia, cercherà solo di riposarsi e disintossicarsi dai veleni del calcio. Queste le intenzioni di Antonio Cabrini, idolo calcistico delle donne anni’ 80 che si innamorarono del suo sguardo tenebroso e del suo fiero aspetto di combattente.

    Poco appassionato di tv, nonostante ormai ne sia diventato un personaggio grazie soprattutto alla sua partecipazione a Scorie e alla fiction-parodia B.S.I – Brescia Investigation con Evaristo Beccalossi, Antonio Cabrini mostra nei confronti della sua prossima partecipazione al reality il disincanto di chi nella vita ne ha viste tante e ha combattuto per ben altri obiettivi.

    Il suo sogno era quello di continuare ad allenare: l’ultima esperienza con la Nazionale Siriana non è stata delle più brillanti e dopo non sono arrivate altre proposte. Come da lui già dichiarato, la sua priorità sarebbe stata la panchina. Di fatto questa sua avventura ha il sapore del ripiego e a quanto pare neanche dettato dai soldi, considerato che l’ingaggio è ben al di sotto della media di un allenatore.

    “Vado per staccare, se uscirò subito non ne farò un dramma, in fin dei conti la prendo come una vacanza” ha detto Cabrini, la cui preoccupazione maggiore, in realtà, riguarda il proprio futuro professionale. La paura più forte non è infatti la convivenza con un gruppo di sconosciuti, nè le privazioni, ma l’idea che nessun presidente di club abbia poi il coraggio di affidargli una squadra. Insomma, per Cabrini si profila un po’ un cambio di vita, con la benedizione però della sua compagna e dei suoi figli, per quanto, stando alle sue parole, non ci sono tante differenze tra la tv e il calcio di oggi. “Per arrivare in alto devi leccare o prostituirti, ma a me non piacciono i compromessi, forse anche per questo non ho fatto una gran carriera da allenatore”.

    Passano gli anni ma Antonio Cabrini resta sempre uno dei gran signori del calcio italiano. In bocca al lupo.