Isabella Ragonese pazza per Montalbano: “Sul set da fan: è la fiction migliore”

Isabella ragonese pazza de Il Commissario Montalbano: "Lo adoro

da , il

    Isabella Ragonese, prossimamente ne Il Commissario Montalbano, al GFF 2010

    Anche Isabella Ragonese è matta de Il Commissario Montalbano e in conferenza al Giffoni Film Festival 2010 ha confessato di aver cercato un ruolo ne L’Età del Dubbio, uno dei nuovi quattro film tv del ciclo di Camilleri, da fan sfegatata della serie. “Con Montalbano mi sono fatta un regalo: sono pazza della serie, senza dubbio la migliore della tv generalista, l’ho fatta per poterlo raccontare un giorno ai miei figli”. E da siciliana devo dire che ha aiutato molto la nostra terra. E’ una Sicilia che non esiste, letteraria, ma che coglie la nostra essenza. In più ora i turisti cercano quei paesaggi, senza le macchie dell’abusivismo edilizio… è una soddisfazione“.

    Isabella Ragonese, prossima madrina della Mostra del Cinema di Venezia e icona di una generazione con il ruolo di Marta in Tutta la Vita Davanti di Virzì (capolavoro), ha incontrato la stampa a margine della sua partecipazione al Giffoni Film Festival 2010 e ha parlato anche del suo ruolo in uno dei nuovi episodi de Il Commissario Montalbano, su RaiUno nella prossima stagione tv.

    Il ruolo de Il Tenente Belladonna ne L’Età del Dubbio è il primo nella fiction tv italiana e non è affatto causale: “Sono una fan de Il Commissario Montalbano! Adoro Luca Zingaretti e il regista Alberto Sironi e trovo che sia la migliore serie della tv generalista. E’ una ben scritta, ha una fotografia stupenda ed è uno di quei prodotti che ti insegna ad andare al cinema: la sua trama ti abitua a non distrarti, insegna a seguire il filo narrativo, sviluppa l’attenzione perché se ti perdi due minuti della storia rischi di non seguirla più. Non procede per ‘spiegoni’, come sempre più spesso capita al cinema, e quindi ti insegna a seguire la trama“.

    Una cosa sempre più rara non solo in tv, anche se la Ragonese sottolinea come le produzioni satellitari (tipo Boris, Non Pensarci, Romanzo Criminale, che non cita, ma che vengono subito in mente) siano di livello superiore a quelle Rai e Mediaset. Del resto, confessa, “non sarei in grado di recitare 20 scene come si fa in tv: in Montalbano, invece, se ne girano una o due al giorno, come al cinema“.

    Diciamocelo, mi sono fatta un regalo: ne parlo da spettatrice e fan che è riuscita ad andare sul set. L’ho fatto per poterlo raccontare un giorno ai miei figli” continua Isabella, entusiasta anche dell’immagine che la serie tv restituisce della sua terra. “Farla poi da siciliana è incredibile - ha infatti aggiunto – è vero che è una Sicilia che non esiste, che è una ‘versione’ letteraria, ma riesce a cogliere l’essenza dell’essere siciliano. Ed è riuscita a sviluppare il turismo che chiede di visitare, di vivere quello che si vede in Montalbano, luoghi bellissimi non contaminati dall’abusivismo edilizio che invece invade la mia terra. Ed è un grande aiuto alla Sicilia“.

    Siamo assolutamente d’accordo con lei e aspettiamo di vederla ne L’Età del Dubbio accanto a Luca Zingaretti.