Irene Fornaciari: ”Il pop dovrebbe essere più coraggioso” [INTERVISTA]

Irene Fornaciari: ”Il pop dovrebbe essere più coraggioso” [INTERVISTA]

    Irene Fornaciari è in gara a Sanremo 2016 con il brano Blu, un testo forte che racconta la tragedia dei migranti. In un Festival denso di canzoni d’amore, la Fornaciari racconta la realtà senza filtri e senza palliativi. Dopo la sua esibizione sul palco dell’Ariston, Carlo Conti l’ha ringraziata pubblicamente per aver scelto di partecipare con questa canzone, eccezione che solitamente il conduttore non fa per non risultare a favore di un concorrente piuttosto che un altro. Eccezione, è d’uopo aggiungere, che non ha infastidito gli altri cantanti in gara. Irene Fornaciari ha incontrato i giornalisti durante i giorni del Festival. Di seguito le sue dichiarazioni.

    L’album ‘Questo tempo’, in uscita il 12 febbraio, contiene undici tracce. Perché hai scelto di partecipare a Sanremo 2016 con ‘Blu’?
    Ho scelto questa canzone insieme a Carlo Conti. E’ vero, è un testo più forte di quello di altre canzoni, ma tutto l’album è molto maturo. Esce dopo quattro anni dall’ultimo e in questo periodo sono cresciuta, sono maturata. Ho lasciato un po’ da parte i sentimentalismi sdolcinati e ho iniziato a fare delle riflessioni più adulte.

    Nel Festival dei ‘sentimentalismi’, come dici, hai scelto un testo difficile: scelta coraggiosa.
    In realtà sono andata d’istinto, dovrebbe essere la normalità parlare di temi più impegnati. Il pop dovrebbe essere più coraggioso: va bene parlare d’amore, ma bisogna anche parlare di queste cose.

    Anche il video di ‘Blu’, diretto da Luca Tartaglia, propone immagini molto forti.
    il video è uno dei più belli che abbia mai fatto. E’ vero, è forte. Insieme al regista ho voluto raccontare sfruttando le immagini delle marionette perché si parla del fenomeno dell’immigrazione, ma ci si dimentica che si parla di esseri umani, di persone che hanno una storia una vita. Le marionette non hanno un’anima. Sul finale, invece, c’è un bambino con la sua amarezza e c’è una donna vestita di blu: questa immagine vuole essere un’esortazione a riflettere.

    Quali, tra le canzoni in gara, ti ha colpito di più?
    Mi sono piaciute tantissimo Noemi e Annalisa, ma anche tantissime altre. Quest’anno ci sono canzoni che rimarranno nel tempo.

    Perché hai scelto di portare la cover di ‘Se perdo anche te’?
    La suonavo già nella mia band nella versione originale. Per Sanremo ho scelto un arrangiamento totalmente diverso, più elettronico, di grande energia.

    Quali saranno i tuoi impegni dopo il Festival?
    Dopo Sanremo ci sarà un tour promozionale e un tour nelle varie piazze d’Italia: il live è la mia dimensione, ho bisogno dell’energia della gente.

    Che aria si respira dietro le quinte?
    Si respira un’aria molto bella. E’ il mio quarto Sanremo e in questi anni sono cambiata: ho meno ansia, mi sto divertendo e Carlo Conti è un toscanaccio: la sua simpatia e la sua energia aiutano!

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