In un altro paese-Excellent cadavers. Ieri in onda su Rai3…ma gli italiani guardavano Lucignolo.
Stamane ero proprio curiosa di andare a spulciare i dati d’ascolto della serata televisiva di ieri sera. Ebbene le ipotesi da me fatte sono state confermate pienamente: il popolo italiano non ama la verità, nemmeno quando la si presenta sotto forma di film-documentario.
Ad una lettura veloce e superficiale si scopre che la settecentocinquantesima replica di SISTER ACT vince la serata e che anche LUCIGNOLO supera il film di Marco Turco andato in onda ieri sera su RaiTre.(IN UN ALTRO PAESE Rai 3 1.762 9,32% )
Tratto dal libro di Alexander Stille “Excellent Cadavers: The Mafia And The Death Of The First Italian Republic”, riadattato da Vania Del Borgo e Marco Turco, In Un Altro Paese è la ricostruzione storica della mafia, dalla Prima Repubblica ai giorni nostri. Il film è incentrato sulla storia del maxi-processo di Palermo e dei due magistrati che lo hanno reso possibile, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ma gli italiani si sa hanno memoria corta, e cosa se ne fanno di un’ottima ricostruzione storica, dello sguardo obiettivo e critico di un giornalista americano, Alexander Stille, accompagnato nella Sicilia degli eventi, della mafia, da Letizia Battaglia, la fotografa palermitana nota soprattutto per aver documentato, in modo toccante e intenso, gli anni ottanta a Palermo, la guerra di mafia e gli omicidi?
Sarà per il caldo, sarà che le vacanze incombono…ma gli italiani hanno preferito, tanto per cambiare, l’indifferenza.
Eppure di motivi per guardare questo film ce n’erano tanti: la commozione nel vedere il sorriso di Falcone, il sorriso di un uomo che aveva scelto di servire il proprio paese, in nome della giustizia, della legge; la gente infuriata di Palermo contro i politici ai funerali degli agenti della scorta di Borsellino, dopo che la moglie non volle funerali di stato per il marito morto; il cratere di Capaci; il potere di politici collusi, sette volte alla guida del Paese e che ancora siede al Senato; commoventi le testimonianze dei colleghi Guarnotta, Di Lello, Ayala, De Francisci; il sussurro - “E’ tutto finito” -, di Caponnetto, padre del pool antimafia di Palermo, dopo la strage di Via D’Amelio.
Stille, agli inizi del 1990, decise di “indagare” sui delitti di mafia, nel 1995 pubblicò il testo. Dieci anni dopo, Marco Turco lo filmò. Ben sei Paesi, tra produttori e finanziatori, abbracciarono e finanziarono il progetto.
Al centro vi è la storia del rapporto fra mafia e politica. Quando ormai si stava per sconfiggere la mafia grazie al maxiprocesso, ci si è ritirati. Falcone e Borsellino sono stati fermati burocraticamente, messi fuori da questa battaglia decisiva. Un fenomeno normale in Italia…da una parte la magistratura e le forze dell’ordine, dall’altro alcune frange della politica che hanno contatti con “questa” organizzazione. Peccato però che per accedere all’archivio storico della Rai abbiamo avuto molti problemi. Cattaneo, all’epoca direttore generale Rai, aveva imposto che per ogni reperto che fuoriuscisse dall’ archivio ci volesse la sua firma, e che soprattutto nessun materiale che potesse essere letto in chiave politica poteva essere utilizzato. (07 Febbraio 2006 - Conferenza Stampa “In un altro paese” Intervista al regista e ai produttori. - di Andrea D’Addio)
“In un altro Paese - osserva Stille - gli artefici di una tale vittoria sarebbero stati considerati un patrimonio nazionale. Dopo aver vinto la prima battaglia a Palermo, ci si sarebbe aspettato che Falcone e i suoi colleghi fossero messi nella condizione di vincere la guerra. Invece in Italia avvenne proprio il contrario”.
Chi ieri sera se lo fosse perso sappia che su Rai International 1 verrà mandato in onda giovedì 26 luglio 2007 alle 5.00 ora italiana; su Rai International 2 giovedì 26 luglio 2007 alle 21.15 ora italiana; su Rai International 3 giovedì 26 luglio 2007 alle 2.45 ora italiana.









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Commenti (7)
L’Italia è un Paese di veline & calciatori… Che vi aspettavate?!? E’ una tristezza, ma è cosi…
Io sono una di quelle poche che l’ha visto, ormai il poco che guardo della tv in chiaro è solo su RAI 3 e siccome ho sky domattina lo registro e lo farò vedere a coloro che se lo sono perso.
Quindi di veline e calciatori non me ne può fregar di meno…meglio pochi ma buoni!
già…meglio pochi ma buoni!
é una vergogna!ho fatto i salti mortali per veder questo documentario, e ne è valsa veramente la pena! è stato stupendo!mi ha trasmesso troppe sensazioni! ho pianto tanto; innizzialmente mi sn sentita sconfitta, inutile ma poi…ho trovato la forza per reagire! di sicuro nn possiamo cambiare il mondo, ma neanche far finta di niente…voglio reagire a tt questo e siamo noi giovani che possiamo cambiare tutto! il sorriso di Falcone è un inocraggiamento….
vero Silvia, il sorriso di quell’uomo mi ha disarmata, e soprattutto ti diceva, anche senza conoscerlo di persona, che lui era un uomo vero, concreto e serio, come pochi in italia, come pochissimi al potere….
peccato che sia finita così, anche se quella stagione e quegli uomini hanno fatto venire fuori anche la forza di un’italia che non ci sta, coi mafiosi, coi deliquenti, coi politicanti collusi….
Qui vedono sono reality, la cultura sotto i piedi.POVERI NOI!!!
[…] Qui trovate stralci dello splendido documentario di Marco Turco “In un altro paese”, tratto dal libro di Alexander Stille “Excellent Cadavers”, andato in onda su RaiTre martedì sera. Qui l’intero documentario in lingua originale. Qui l’altrettanto bella e commovente puntata speciale di Blu Notte “La Mattanza”. Qui ne parla Vanz. Qui Aretha. […]