In Treatment Italia tra scenari teatrali e identità cinematografiche

In Treatment Italia tra scenari teatrali e identità cinematografiche

Su Sky Cinema HD arriva In Treatment Italia, con protagonisti Sergio Castellitto e Kasia Smutniak

    Si può dare vita a un prodotto innovativo cambiando poco o nulla del format originale? Assolutamente sì. Lo dimostra pienamente In Treatment Italia, adattamento nostrano dell’israeliano ‘Be Tipul’, da cui è nato anche lo statunitense In Treatment con protagonista Gabriel Byrne.

    Alla presentazione della serie tv Sky si capisce subito che non siamo di fronte a un remake mal riuscito di un’opera straniera, ma a un qualcosa di unico nel panorama artistico italiano. Nato come format televisivo, In Treatment Italia è stato pensato e girato in un’ottica prettamente cinematografica, con in più un’impostazione teatrale. La scrittura, la regia, le inquadrature e la cura per i dettagli sono proprie del grande schermo, mentre la preparazione degli attori e la particolare struttura degli episodi sono molto più vicine all’ambiente teatrale.

    Il regista Saverio Costanzo e gli attori si sono riferiti al prodotto come a una piece teatrale suddivisa in sette atti e non è un caso. Ogni episodio di In Treatment è un dialogo terapeuta-paziente della durata di quasi 30 minuti, senza interruzioni nè cambi di scena. Il tutto si svolge tra quattro pareti, come su un palcoscenico, con lo spettatore catturato esclusivamente dalla potenza di gesti e parole. I lunghissimi ciak di 20-25 minuti consecutivi hanno contribuito a creare quella stessa magica connessione che si crea tra il pubblico in platea e gli attori in scena.

    La tensione emotiva è fortissima ed è su questa che si regge tutta l’impalcatura. Di fronte alla totale assenza di forza fisica è quella interiore e psicologica che deve tenere alta l’attenzione dello spettatore e in questo In Treatment ha fatto un ottimo lavoro. La serie tv ci presenta cinque storie e cinque personaggi, ciascuno con un proprio segreto. Attraverso sedute settimanali di psicoterapia, ogni paziente è messo di fronte ai propri demoni personali, scavando nel passato e portando alla luce i lati più oscuri di sè. Il medico curante, Giovanni Mari (Sergio Castellitto), tratta ogni giorno un paziente diverso. Il lunedì si occupa dell’affascinante e fragile Sara (Kasia Smutniak), che fugge da relazioni impegnative e si innamora del suo analista.

    Il martedì è il turno di Dario (Guido Caprino), un carabiniere sotto copertura che cela profondi sensi di colpa dietro una maschera di aggressività e cinismo. Il mercoledì tocca ad Alice (Irene Casagrande), giovanissima e talentuosa ballerina rimasta coinvolta in un incidente stradale, sul quale aleggia l’ombra del tentato suicidio. Il giovedì è la volta dei coniugi Pietro (Adriano Giannini) e Lea (Barbora Bobulova), alle prese con una difficilissima decisione familiare. Il venerdì, infine, è lo stesso Giovanni che fa terapia con un’altra psicoterapeuta, la carismatica Anna (Licia Maglietta).

    Cinque giorni della settimana per cinque drammi individuali, che saranno al centro di uno scontro anomalo, fatto di parole e sguardi. Chi vincerà la guerra verbale ed emotiva? La verità ci rende liberi, ma quanto è lunga e tortuosa la strada per arrivarci?

    Pur adattando le storie e i personaggi alla nostra realtà nazionale, In Treatment rispetta minuziosamente l’impostazione originaria e l’ispirazioen anglosassone. La differenza con le fiction di casa che solitamente occupano i nostri schermi è abissale.
    Il creatore dell’originale israeliano, Hagai Levi, non ha nascosto la sua predilezione per il nostro adattamento. Di tutti quelli realizzati in giro per il mondo, Levi ha definito quello italiano ‘un capolavoro’, senza troppi giri di parole.

    Se quindi siete interessati a un’eperienza televisiva del tutto originale, nonché pronti a farvi catapultare in un contesto di forte analisi introspettiva, l’appuntamento è fissato a partire dal 1° aprile, dal lunedì al venerdì alle 20:30 su Sky Cinema HD. I 35 episodi andranno in onda sul satellite per sette settimane consecutive, mentre i diritti in chiaro sono già stati acquistati da La7.

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