In Treatment cancellato da HBO, ma potrebbe tornare con un nuovo format

In Treatment cancellato da HBO, ma potrebbe tornare con un nuovo format

In Treatment è stato cancellato da HBO, ma lo show con Paul Byrne potrebbe tornare con un nuovo format

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    HBO cancella In Treatment così come è stata concepita, ma lo show potrebbe tornare con un nuovo concept: in una formulazione che sembra fatta apposta per mandarci direttamente dallo psichiatra, HBO conferma che non ha intenzione di fare una quarta stagione di In Treatment così come è impostata oggi, ma di aver avviato delle trattative “per continuare a raccontare, in forma diversa, queste magnifiche storie”.

    HBO cancella In Treatment, lo show con protagonista Gabriel Byrne nel ruolo dello strizzacervelli Paul Weston, alle prese, per quattro giorni a settimana, con diversi pazienti (Blair Underwood, Embeth Davidtz, Josh Charles, Hope Davis e John Mahoney) e diversi problemi; il quinto giorno, è invece Paul a sottoporsi a terapia, dalla sua ex mentore interpretata da Dianne Wiest.

    Dopo un debutto solido, HBO ha deciso di cambiare la programmazione di In Treatment (da una puntata per cinque giorni a settimana a due episodi la domenica e tre il lunedì) e probabilmente la maratona, unita all’alto numero di episodi (43 nella prima stagione, 35 nella seconda e 28 nella terza) ha influito sugli ascolti, che nella terza stagione sono passati da 446.000 telespettatori della premiere ai 279.000 del finale.

    Numeri orrendi pure per HBO, un canale via cavo noto per preferire la qualità dei suoi prodotti alla quantità; dopo settimane di silenzio, la rete ha fatto sapere di aver cancellato In Treatment, pur dicendosi interessata a continuare lo show, ma con un format diverso.

    E’ vero, non abbiamo piani di continuare la serie così come la conosciamo, ma abbiamo iniziato delle trattative con i produttori per continuare a raccontare queste ricche storie”.

    Non è chiaro come potrebbe cambiare il format, probabilmente le sedute di terapia rimarranno centrali e il protagonist sarà sempre lo stesso, ma potrebbero diminuire i pazienti, e quindi anche gli episodi, ed essere cambiata la messa in onda. Se lo show continuasse, si tratterebbe della seconda ‘resurrezione’, visto che già dopo la seconda stagione ci furono problemi di produzione, con l’addio dello showrunner Warren Leight (sostituito da Anya Epstein e Dan Futterman) ma anche le richieste esose di Byrne, dovute al suo essere in tutte le scene.

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