In Plain Sight 3, addio allo showrunner David Maples ed a due regular; spoiler

In Plain Sight 3, addio allo showrunner David Maples ed a due regular; spoiler

Ne abbiamo dato notizia nei giorni scorsi, USA Network ha annunciato il rinnovo di In Plain Sight con alcune correzioni: oltre al probabile ingresso di un nuovo personaggio, E! Online anticipa l'addio a due regular della serie e delle divergenze creative tra lo sceneggiatore David Maples ed i capoccia della rete, che hanno portato ad un addio "agrodolce" tra le parti

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    In Plain Sight 3, addio allo showrunner David Maples ed a due regular; spoiler

    Ne abbiamo dato notizia nei giorni scorsi, USA Network ha annunciato il rinnovo di In Plain Sight con alcune correzioni: oltre al probabile ingresso di un nuovo personaggio, E! Online anticipa l’addio a due regular di In Plain Sight e delle divergenze creative tra lo sceneggiatore/showrunner David Maples ed i capoccia della rete, che hanno portato ad un addio “agrodolce” tra le parti.

    Partiamo dall’ultimo punto, entrambe le parti hanno detto che l’addio è stato agrodolce: Maples ha spiegato che “mi dispiacerà non sceneggiare più In Plain Sight, per quanto sento è ora di dedicarmi a qualcos’altro“, mentre Jeff Wachtel, presidente della programmazione originale di Usa Network, ha detto che “tutti gli show attraversano cambiamenti, anche se In Plain Sight continuerà ad avere un qualcosa di Maples”.

    Qui finiscono le “buone” notizie: nella prossima stagione della serie, infatti, non vedremo più Lesley Ann Warren (Jinx, la madre della protagonista) e Todd Williams (il detective Bobby Dershowitz della Polizia di Albuquerque). Sicuramente i due attori non saranno regular, anche se Watchel ha anticipato che anche se “non abbiamo rinnovato i contratti di Lesley Ann e Todd, vogliamo riaverli anche come guest star“.

    I problemi creativi tra la rete e lo sceneggiatore invece sono di natura varia, a cominciare dal season finale: pare che il finale sia in due parti, ma la rete manderà in onda solo la prima. Secondo Maples, “la prima parte si conclude con un cliffhanger da risolvere poi nella seconda, è un episodio drammatico che a che fare con le relazioni tra i vari personaggi. Abbiamo scoperto che la rete non trasmetterà il sedicesimo episodio, l’avessimo saputo prima avremmo cambiato tutto, non è questo il finale di stagione che avevamo pensato“.

    Secondo Watchel, invece, “saremo in paura per otto/nove mesi, è importante che il finale lasci i telespettatori con la curiosità, che faccia porre domande su cosa succederà dopo. Il season finale doppio ha un ritmo strano, Mary è incosciente per metà del tempo e siccome il ritmo cala un po’, non pensiamo sia il modo migliore per chiudere una stagione. Pensiamo sia meglio che i telespettatori dicano ‘Oddio’, piuttosto che vedere un finale melanconico e contemplativo“.

    E per quanto riguarda la terza stagione di In Plain Sight? Anche qui, divergenze: secondo David Maple la rete vuole una serie più procedurale, più incentrato sulla protezione testimoni e meno sulla vita privata di Mary.

    Watchel, invece, ricorda il motto della rete (che grosso modo è “Benvenuti ai personaggi”), e che tutti i grandi show hanno un bilanciamento tra personaggi e storie.

    Anche ‘il tono’ dello show è al centro della querelle, visto che In Plain Sight è generalmente considerata una dark comedy a metà tra la vità lavorativa dell’agente della Protezione Testimoni, e le relazioni sul lavoro e familiari della protagonista.

    Sin dall’inizio – spiega Maple – è stato un tira molla tra me ed il network su questo punto, io pensavo che fossimo uno show più cupo e drammatico rispetto a quelli che hanno fatto il loro successo“. Ovviamente diversa la versione di Wachtel, secondo cui “abbiamo sempre amato il sense of humor dello show, ma c’è differenza tra permettergli di avere un tono leggero e non volere che questo fosse troppo oscuro. David spesso voleva storyline che fossero tragici ed irrisolti, noi no. Non volevamo favolette, ma nemmeno che tutti fossero uccisi o sanguinanti. Ma questo non è mai stata un vero problema, ne abbiamo solo discusso“.

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