In Crisis, via libera alle pubbliche relazioni di Shonda Rhimes

ABC ha dato il via libera a In Crisis, nuova serie di Shonda Rhimes incentrata sul mondo della gestione delle crisi di cui si occuperà un'addetta alle pubbliche relazioni (ed il suo staff) che ricorderà la leggendaria Judy Smith, pr di diversi personaggi famosi al centro di scandali che sarà tra i produttori del progetto

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    ABC e Shonda Rhimes, siamo a 4: la rete Disney ha ordinato il primo pilot ufficiale della prossima stagione, uno show senza titolo – conosciuto col nome di lavorazione di In Crisis – incentrato su una professionista delle pubbliche relazioni e sul suo disfunzionale staff che devono sistemare i casini dei loro celebri clienti. Un via libera arrivato in tempi di record, agli executives la sceneggiatura è arrivata giovedì e in meno di 24 ore hanno dato l’ok.

    Dopo Grey’s Anatomy, Private Practice e (da produttrice) Off The Map che debutterà il 12 gennaio, ABC e Shonda Rhimes provano a fare poker con un pilot senza titolo di cui – via Vulture – avevamo parlato tempo fa: la serie (nome di lavorazione In Crisis) sarà incentrata sulla vita e sul lavoro di un’addetta di pubbliche relazioni e sul suo disfunzionale staff che devono sistemare i casini delle sue celebrità alle prese con gli scandali.

    La Rhimes sta sceneggiando il pilot e lo produrrà assieme alla sua Shondaland, casa di produzione affidata agli ABC Studios; la protagonista, secondo quanto riportato da Deadline, ricorderà la celebre Judy Smith, pr di diversi personaggi famosi al centro di scandali che sarà tra i produttori dello show con il ruolo di consulente tecnico.

    La Smith, che ha lavorato anche per George W. Bush durante il suo mandato da presidente, ha assistito tra gli altri Monica Lewinski nel sexgate di clintoniana memoria, Michael Vick (un giocatore accusato di organizzare combattimenti tra cani), David Paterson (il governatore di New York alle prese con uno scandalo a luci rosse), Marion Barry (ex sindaco democratico di Washington arrestato per possesso e uso di droga) e Larry Craig (un senatore antigay pizzicato a molestare un agente nel bagno di un aeroporto). Storie e personaggiforti, insomma, che grazie al coinvolgimento diretto della donna potrebbero trovare spazio, più o meno romanzato, anche sul piccolo schermo.