Il trono classico e il trono gay: flop o ritorno alle origini per Uomini e Donne?

Il trono classico e il trono gay: flop o ritorno alle origini per Uomini e Donne?

Perchè il pubblico italiano segue il trono over e 'snobba' i tronisti?

    La nuova stagione televisiva di Uomini e Donne è partita con la novità del trono gay, inserito nella stessa puntata di quello classico. Eppure, nonostante il grande clamore suscitato nei primi giorni di messa in onda, pare proprio che l’idea di Maria De Filippi non sia stata accolta con grande entusiasmo da parte del pubblico che continua a premiare, con un boom di ascolti, il trono over. Ma cos’è che non va nel trono classico e in quello gay? La redazione di Canale 5 ha sbagliato – ancora una volta – nella scelta dei tronisti, o sono gli spettatori italiani che amano il trash, le urla e le litigate perenni tra Giorgio, Gemma e Tina?

    In tanti parlano della chiusura del trono classico e del trono gay per un ipotetico flop di Maria De Filippi nella scelta – che tanti credevano azzardata – di portare per la prima volta in tv l’amore omosessuale. Ma, nonostante le critiche dei ben pensanti e dei tradizionalisti, il trono arcobaleno ha suscitato meno scalpore di quanto si poteva immaginare e le vicende di Claudio Sona e dei suoi corteggiatori hanno appassionato una fetta ristretta di pubblico. Visti gli ascolti, infatti, pare proprio che i telespettatori di Canale 5 preferiscano le vicende dei protagonisti del trono over: ma quali sono i motivi questa tendenza?

    Da una parte troviamo il trono classico e il trono gay, e dall’altra quello over con dame e cavalieri che hanno fatto dei litigi, dei triangoli amorosi e degli ‘inciuci’ il loro hobby preferito. Eppure, se da una parte si assiste ad uno sviluppo semplice e naturale dei sentimenti – nonostante il pericolo di sotterfugi sia sempre in agguato con tronisti e corteggiatori che cercano di infrangere le regole del dating show – il pubblico italiano dimostra di amare di più il lato trash del programma. Che sia questa la tendenza degli spettatori medi italiani? Forse di una fetta di pubblico sì, ma dall’altra parte della sponda c’è qualcuno che, invece, dimostra di apprezzare maggiormente l’aspetto più tradizionale del trono classico, nonostante la novità introdotta con l’arrivo di Claudio Sona.

    Eh sì, perché i fan di Uomini e Donne, quelli che seguono il programma da vent’anni e più, avevano nostalgia del suo aspetto originario: i tronisti impacciati, i corteggiatori timidi, i baci mancati per vergogna delle telecamere, il senso del pudore e il rispetto dei sentimenti.

    Un mix di caratteristiche che ha reso il programma di Maria De Filippi popolare e amato, e che, dopo anni di litigi trash ed emozioni ricostruite, la Sanguinaria è riuscita a riportare in auge con il trono gay. Rivedendo le esterne di Claudio Sona con Mario Serpa e Francesco Zecchini sembra di tornare indietro ai tempi di Costantino Vitagliano e Alessandra Pierelli, quando si sentiva ancora l’imbarazzo della lucetta rossa della telecamera.
    E allora, forse, ripensandoci un po’, il flop potrebbe non essere dovuto alla scelta di Maria De Filippi di trattare l’amore – quello vero – in tutte le sue forme, ma a quella del pubblico italiano che si è abituato ad una tv trash, priva di emozioni e fatta di finzione e litigi.

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