Il Treno dei Desideri deraglia, probabile lo spostamento al giovedì

Il Treno dei Desideri vicino allo spostamento nella serata del Giovedì, al posto de I Fuoriclasse di Carlo Conti

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    L’ennesimo sabato vinto da C’è Posta per Te mette decisamente in difficoltà il reality di RaiUno condotto da Antonella Clerici. Il Treno dei Desideri ha registrato un ulteriore calo rispetto agli ascolti di sabato 6 ottobre (la scorsa settimana aveva lasciato spazio alla partita Italia-Georgia) arrivando al 20,2% di share contro il boom di C’è Posta che schizza al 28,6%, anche grazie allo squadrone di ospiti messi in campo da Maria De Filippi, ovvero Paolo Maldini, la coppia d’oro Ezio Greggio e Enzo Iacchetti e Gianni Morandi.

    Tali risultati rafforzano le voci di un trasferimento del Treno al giovedì sera e conseguente “promozione” de I Fuoriclasse di Carlo Conti al prime time di sabato. Ma i conduttori non ci stanno e combattono per mantenere le proprie collocazioni. Si attende per oggi un comunicato ufficiale della Rai.

    L’idea della Rai è di spostare il Treno a partire da novembre, in modo da tutelare gli ascolti del programma della Lotteria Italia, e di schierare in prima linea Carlo Conti e il suo non originalissimo format che, però, potrebbe intercettare il pubblico poco incline a trascorrere in lacrime il sabato sera. Così facendo, Il Treno dovrebbe andare in onda il 1° novembre e I Fuoriclasse il 3. Dubitiamo che I Fuoriclasse possa compiere il miracolo, ma di fatto si tratterebbe di una “perdita” meno dolorosa per la Rai, sia in termini di investimenti finanziari e di introiti pubblicitari che in termini di ascolto. Con il trasferimento della Clerici, RaiUno potrebbe conquistare il prime time del giovedì, scontrandosi con Il Capo dei Capi, su Canale 5, per 6 settimane dal 25 ottobre, e Annozero su RaiDue, che però è in continua ascesa.

    Vedremo cosa decideranno i vertici Rai, che, come ricorda Maria Volpe dalle colonne del Corriere della Sera, sta vivendo in questa stagione i problemi che furono l’anno scorso di Mediaset, che cercò in tutti i modi di risollevare le sorti di un palinsesto puntualmente superato dalla Rai. “Corsi e ricorsi storici”, diceva qualcuno.