Il Tredicesimo Apostolo, il sogno proibito scalda la quinta puntata

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    Il Tredicesimo Apostolo Gioe Pandolfi

    Sta per concludersi Il Tredicesimo Apostolo – Il Prescelto, la fortunata serie di Canale 5, realizzata dalla Taodue, sui misteri – religiosi e non – del paranormale. Diversamente da quanto successo ad altri titoli afferenti allo stesso genere, spesso remake di format francesi, Il Tredicesimo Apostolo è riuscito a conquistare anche i più ‘allergici’ a possessioni demioniache e fenomeni extrasensoriali. Merito anche della coppia protagonista, formata dal conturbante prete dal passato (neanche a dirlo) misterioso che ha le fattezze di Claudio Gioè, e dall’introversa psicologa interpretata da Claudia Pandolfi. Se ci si aggiunge la storyline sentimentale leggermente ‘blasfema’ e ‘consacrata’ ieri da un sogno piccante, il gioco è fatto.

    Il Tredicesimo Apostolo – Il Prescelto segna il riscatto della fiction Mediaset per la stagione tv 2011-2012: mentre titoli torici affondano sotto il peso degli anni (come Distretto di Polizia, chiuso dopo 11 stagioni) e le nuove storie dal sapore family sanno un po’ di stantio, arriva una serie in 12 episodi a sbaragliare le carte, regalando alla produzione fictional italiana un titolo di genere dagli ascolti invidiabili.

    Sebbene si sia registrata una leggera flessione nel corso delle settimane (qualcuno evidentemente ha ‘ceduto’ di fronte all’escalation paranormale intervenuta intorno alla terza puntata), la serie veleggia stabilmente tra i 5 e i 6 milioni, con share superiori al 20%, che in tempi come questi sono davvero miracolosi per un prodotto di genere.

    Le vicende de Il Tredicesimo Apostolo, però, sono ormai vicine alla conclusione: ieri sera, mercoledì 1° febbraio, è andato in onda il quinto e penultimo appuntamento, che ingarbuglia ancor di più la situazione in vista dello ‘scioglimento’ finale (che ci aspettiamo però sufficientemente aperto per favorire una seconda stagione).

    Nei due episodi trasmessi ieri (Il Villaggio e Fantasmi), Padre Gabriel si è ritrovato alle prese con una setta tutta al femminile impegnata nel culto di Immanuel, bimbo creduto un nuovo Messia. Dire che il bambino non sia nato proprio con la camicia è dire poco: di fatto è un trovatello, la cui ‘finta madre’ – grazie ai ‘poteri’ del piccolo – tiene in pugno l’intera comunità.

    Neanche a dirlo, Immanuel resta vittima di un attentato nel corso di una cerimonia di iniziazione per l’ingresso nella setta e, per di più, una volta in ospedale si scopre essere malato di tumore al cervello. La madre del piccolo si suicida, ma il coraggioso Immanuel, prima di essere operato, rivela a padre Gabriel che son in serbo per lui grandi cambiamenti, di cui però non deve avere paura.

    Beh, difficile non immaginare che abbiano a che fare con il suo rapporto con Claudia: i baci scambiatisi hanno determinato l’allontanamento di Gabriel dalla Congregazione, anche se Enea, entrato ora nel direttorio della Congregazione, inizia a provare qualche rimorso.

    Ma il meglio deve ancora venire: i Fantasmi del secondo episodio in onda ieri in realtà sembrano avere poco a che fare con il soprannaturale; diremmo piuttosto col ‘carnale’.

    Il caso di puntata si concentra sul giovane Riccardo, un autistico che vede il fantasma di una ragazza: ne percepisce la presenza anche la madre di Riccardo, Ada, particolarmente turbata in questo momento della sua vita a causa delle difficoltà lavorative del marito.

    Claudia e Padre Gabriel indagano sul caso, scoprendo che è proprio l’uomo il fulcro della vicenda: la coppia aveva una figlia morta in mare cadendo dalla barca a vela del padre e che Riccardo non era riuscito a salvare. Da qui la turba psicologica, diventata nel caso di Ada una vera e propria rimozione.

    Ma a tenere col fiato sospeso sono sopratutto le continuing story: Padre Gabriel, con l’aiuto di Padre Alonso, scopre che della setta legata al Candelaio facevano parte il padre e Serventi e intende cercare l’Antivangelo, un’edizione particolare del testo di Giordano Bruno. Pietro, invece, decide di rivelare a Padre Gabriel che è stato lui a scattare le foto del bacio con Claudia, anche a scapito della sua carriera universitaria. Isaia, da bravo antagonista, spiffera tutto al vescovo. Mentre Gabriel e Pietro scoprono che l’Antivangelo è scomparso dalla biblioteca nella quale si credeva custodito, Claudia raggiunge la casa di Serventi, ma viene rapita.

    Un sogno, però, soddisfa in pieno le attese del pubblico: visto che (per il momento) Gabriel indossa ancora l’abito talare, l’unico escamotage – neanche troppo originale – per ‘consacrare’ l’unione dei protagonisti è quella di trasformare la loro notte di passione in una visione onirica. In attesa di altro, ci si può accontentare.