Il Tredicesimo Apostolo, dal 4 gennaio su Canale 5 la miniserie paranormale con Gioè e Pandolfi

Il Tredicesimo Apostolo, dal 4 gennaio su Canale 5 la miniserie paranormale con Gioè e Pandolfi

La nuova cifra della fiction Mediaset passa per il paranormale: debutta il 4 gennaio su Canale 5 la miniserie in sei parti Il Tredicesimo Apostolo, con Claudio Gioè e Claudia Pandolfi

    Debutta mercoledì 4 gennaio la miniserie il Tredicesimo Apostolo, con Claudio Gioè e Claudia Pandolfi alle prese con indagini paranormali. Un po’ poliziesco, un po’ ‘mistery’, il Tredicesimo Apostolo mette insieme i volti noti delle produzioni Taodue: il Totò Riina de Il Capo dei Capi prende i voti e diventa Padre Gabriel, mentre il commissario Giulia Corsi, lasciato ormai il X Tuscolano, indossa i panni della psicologa Claudia Munari. Alla regia un altro membro storico delle produzioni di Pietro Valsecchi, Alexis Sweet. Nel cast anche Stefano Pesce (Distretto di Polizia 4, RIS) e Luigi Diberti, finora su RaiUno in Tutti Pazzi per Amore 3.

    Il Tredicesimo Apostolo – Il Prescelto si inserisce nel filone ‘mistery’, con influenze paranormali, nel quale ormai da tempo si è incanalata la fiction Mediaset, orientatasi verso generi storicamente poco battuti dalla fiction italiana (spesso con prodotti d’importazione, per lo più francesi) alla ricerca, probabilmente, di nuove ‘nicchie’ di ascolto per contrastare la produzione Rai senza scendere sul campo delle biografie o sulle miniserie agiografiche che da anni costituiscono il cuore dell’offerta di Viale Mazzini.

    Le vicende de Il Tredicesimo Apostolo, miniserie in sei parti al via mercoledì 4 gennaio su Canale 5, ruotano intorno a ‘misteri’ paranormali, ‘indagati’ (senza il compiacimento tipico alla Dylan Dog, per intenderci) sia dalla prospettiva della ‘fede’ che da quella della ‘razionalità’, incarnati dai due protagonisti.

    Claudio Gioè interpreta il giovane padre Gabriel Antinori, prete alquanto anticonformista che unisce la sua missione pastorale all’insegnamento della teologia. Amato dai suoi studenti per l’approccio poco ‘ecclesiastico’, Gabriel esplora i confini fra scienza e fede, dedicandosi allo studio dei cosiddetti fenomeni paranormali e collaborando con un’istituzione ecclesiastica che verifica eventi razionalmente inspiegabili, denominata la Congregazione della Verità. Gabriel può essere inquadrato più che come investigatore dell’occulto, come un uomo di fede senza pregiudizi e aperto alla comprensione dell”inspiegabile’, con uno sguardo rivolto più che altro all’origine ‘umana’ del mistero. Sulla sua strada incontra la psicologa Claudia Munari (Claudia Pandolfi), dall’approccio decisamente più scettico, con quale scatterà una profonda complicità, destinata a trasformarsi in un’attrazione irresistibile, ma irrealizzabile.

    Insomma, nonostante l’abito talare non poteva mancare un pizzico di tensione ‘sentimentale’ tra i due protagonisti. Ma la credibilità di questo genere di prodotti passa per la tenuta della struttura narrativa legata al paranormale, non semplice da trattare in chiave fictional. Vedremo come il pubblico accoglierà Il Trediceismo Apostolo a partire dal prossimo 4 gennaio.

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