Il Product Placement arriva in tv

Il Product Placement arriva in tv

Il product placement arriva nelle tv europee

da in Attualità, Cinema, unione-europea
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    La notizia è passata alquanto sotto silenzio, ma stando alla nuova direttiva della Commissione Europea per il mercato tv, che entrerà in vigore nel dicembre 2009, anche la televisione potrà usufruire del meccanismo del Product Placement, meglio conosciuto come pubblicità indiretta, ovvero la possibilità di ‘rendere’ visibile, e tacito, lo sponsoring di prodotti all’interno delle trasmissioni tv così come accade per il cinema. Per chiarire vediamo il video in alto tratto da Friends.

    Come si sa, in tv non si possono dire nomi di prodotti, non si possono citare marchi o attività commerciali, per non dare un ‘indebito’ vantaggio a quanti non sono stati citati. Anche la fiction si adegua, per quanto sia difficile mascherare auto o cellulari, che però cerca di non inquadrare in primo piano, onde evitare ‘pubblicità occulta’. I più anzianotti tra noi ricorderanno le inqudrature che nei B Movie all’italiana indugiavano su bottiglie di Punto e Mes o sui pacchetti di sigarette Multifilter. Dopo alcuni anni di illegalità la pratica, in Italia, è stata reintrodotta da poco nel cinema (ricorderete la lunga polemica di Striscia la Notizia nei confronti di Nanni Moretti che in Caos Calmo si è convertito al Product placement) e ora si appresta a entrare in tv.

    In poche parole le aziende possono ‘acquistare degli spazi’ nelle trasmissioni tv, ma non sotto forma di telepromozioni o televendite, bensì come una specie di fornitura di prodotti che a questo punto la tv può anche non mimetizzare. Un esempio classico sono i reality: finora, ad esmepio, alle bottiglie d’acqua viene tolta l’etichetta, per quanto il packaging le renda riconoscibili, ma dal 2009 questo potrebbe non accadere più.

    Con la nuova direttiva europea, denominata Audiovisual Media Services che a dicembre 2009 sostituirà la vecchia Televisione senza frontiere, il Product placement sarà ammesso in tv, con la possibilità di nuovi introiti per le trasmissioni televisive. L’argomento è ancora nuovo nel dibattito produttivo italiano, ma si è cercato di far luce su ‘problemi e prospettive, durante un convegno organizzato nell’ambito dell’ultimo RomaFictionFest.

    Ad augurarsi il successo del product placement è senza dubbio il commissario dell’Agcom, Stefano Mannoni, che ha dichiarato che “il product placement deve avere la massima espansione possibile“. Gli ha fatto eco il responsabile regolamentazione di Telecom Italia Media, Piero De Chiara, che vede nel Product Placement “un’ottima forma di difesa per i prodotti italiani”.

    C’è ancora tempo perchè la direttiva venga recepita e tradotta in normativa dai Paesi europei, e conoscendo il nostro, è possibile ci voglia un po’ di tempo in più. Inutile scandalizzarsi, “è il mercato, bellezza!”.

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