Il popolo di YouTube contro Mediaset

Il popolo di YouTube contro Mediaset: decine i video contro il Biscione

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    Appresa la notizia della causa milionaria intentata da Mediaset contro Google, proprietaria di YouTube, rea di aver diffuso illegalmente contenuti audiovideo di proprietà del Biscione per un danno di 500 milioni di Euro, il popolo di YouTube si è scatenato realizzando decine di video contro la mossa ‘antidemocratica’ della Tv di Cologno Monzese. L’accusa più frequente è quella di pescare a piene mani dal ‘tubo’ e di guadagnarci pure. In alto uno dei video di protesta.

    Se fate un giro su YouTube sono davvero tanti i video indirizzati a Mediaset con le accuse più varie, non tutte riferibili, relative alla richiesta milionaria di risarcimento avanzata dal Biscione per vie legali, con una citazione al Tribunale di Roma. Nel video in alto vi abbiamo riproposto una delle più argomentate, che mette sul piatto della bilancia da una parte gli estratti caricati ‘in violazione del copyright’ dagli utenti del web, dall’altra, però, le tante ‘video notizie’, le curiosità, tratte da YouTube e poi pubblicate dai siti dei quotidiani nazionali o diffuse nei principali telegiornali.

    Di curiosità tratte dalla rete ce ne sono state un’infinità negli ultimi anni. A memoria ci viene in mente il caso di quella hostess che faceva lo ‘streap’ nella cabina di pilotaggio, ricordate? Ve lo riproponiamo in basso, marcato The Sun.

    Ebbene, lo ‘scandalo’ non solo fece il giro del mondo ma dominò i nostri telegiornali per giorni: l’occhio più attento degli utenti del web si accorse subito che era una ‘bufala’, giornali e tv ci marciarono per giorni, mostrandosi poi addirittura sorpresi del fatto che fosse ‘costruito’ ad arte. E’ solo un esempio di come la rete, e YouTube in particolare, è diventata La Fonte principale per gli organi di infomazione (e ci sarebbe da ragionare su questo punto), ma anche di come i media tradizionali si ‘impossessano’ dei materiali diffusi on line, spesso senza neanche citare la fonte ma soprattutto a ‘scopo di lucro’.

    A nostro avviso appare chiaro che chi mette on line un proprio filmato su YouTube ‘cede’ in qualche modo i diritti ‘economici’: la fruizione è ‘istintivamente’ libera, l’importante, quanto meno, è essere citati per avere una qualche visibilità e un riconoscimento del ‘proprio lavoro’. Di conseguenza si tratta di una situazione ben diversa rispetto a programmi diffusi via etere, per i quali vigono leggi a difesa del ‘diritto d’autore’. Resta il fatto che, come documenta l’autore del video in alto, questo filmati ‘gratuiti’, tratti da YouTube, vengono introdotti da spot pubblicitari. E questo un po’ irrita.

    Trovare un equilibrio non è semplice: come abbiamo già detto servono nuove regole in materia di copyright, e non solo a livello di web, come dimostrano, ad esempio, le recenti lotte degli autori tv italiani contro le emittenti in chiaro del nostro Paese. Non sappiamo cosa deciderà il Tribunale di Roma, ma è facile pensare, sulla base di quanto successo in altri Paesi (Usa in testa) che Google sarà condannata a pagare i 500 milioni di euro richiesti da Mediaset. Cosa succederà dopo è difficile saperlo: Google farà pagare una tassa agli utenti di YouTube per evitare nuove sanzioni o passerà il tempo a eliminare in tempo reale tutti i video illegali, come fa normalmente con i grandi eventi sportivi?

    Di certo gli utenti continueranno a caricare video di trasmissioni tv, almeno questa è la nostra impressione.