Il Moige contro il sesso libero dello spot Tim

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Il Moige ha chiesto la sospensione del nuovo spot della Tim, Diventerò padre, in onda da qualche settimana per promuovere la nuova offerta estiva della compagnia telefonica. “E’ indecente - spiega il presidente del Movimento, Elisabetta Scala – “offende la dignità della donna e vanifica anni di campagne sul sesso sicuro“. In alto lo spot incriminato.

Le motivazioni con le quali il Moige si è appellato allo Iap (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) vanno anche oltre quanto descritto in apertura, visto che i genitori italiani hanno ravvisato nello spot anche un ‘azzeramento’ “dei valori della paternità, dal momento che agli adolescenti, target sollecitato dallo spot, viene mostrata una tipologia di comportamento infarcita di superficialità e indecenza e per finire anche demenzialità, vista la reazione dei presunti ‘padri’ all’arrivo dei messaggi”.

Ad onor del vero lo spot ha lasciato anche noi leggermente sgomenti: va bene l’ambientazione sessantottina che richiama la Woodstock dell’amore libero e ‘senza confini’ - peraltro slogan della compagnia telefonica -, ma il messaggio multiplo che annuncia una paternità incerta ad un parco intero, senza distinzione tra ‘contestatori’ e poliziotti, ci ha perplesso. Il collegamento con le scarse virtù morali della ragazza è stato immediato, anche per chi, come noi, è cresciuto nel post rivoluzione sessuale.

Su un punto, però, non condividiamo le opposizioni del Moige, ovvero sulla reazione dei tanti ‘potenziali’ padri: nell’immaginario comune, in una tale ambientazione, ci si aspetterebbe di tutto, ma non salti di gioia e commozione per la futura paternità. Al più, come insegnatoci proprio dai genitori, ci si attenderebbe una fuga a gambe levate complice la promiscuità dell’incontro. L’immagine dei padri, pertanto, ci sembra, contrariamente a quanto sostenuto dal Moige, particolarmente ‘moderna’ e consapevole.

Al di là delle considerazioni personali, di certo lo scopo dello spot è stato raggiunto, far parlare dell’azienda, anche se si è consumato il tanto temuto rischio della ‘cannibalizzazione’ della promozione a scapito del prodotto.
Ma siamo molto curiosi di sapere voi che cosa ne pensate, sia dello spot sia della reazione del Moige.

Fonte | Moige

Mer 16/07/2008 da Giorgia Iovane in ,

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ANNA 16 luglio 2008 18:00
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Io non riesco a capire come si possa essere condizionati da uno spot :/
Mah!! Certo che se i giovani d’oggi sono a questo punto e forse anche molto peggio visto quello che succede in giro, bisognerebbe fare molto di più che cambiare uno spot.

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ILAria 17 luglio 2008 00:17
Subtract karmaAdd karma

lo spot è chiaramente denigratorio della moralità della donna la quale, dopo essere andata a letto con tutti, invia a ciascuno di loro un messaggio idiota in cui comunica l’avvenuta paternità.
è uno spot stupido che, contrariamente alle intenzioni, non fa ridere. per niente.

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